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Eric Carle, e le sue piccolissime (e coloratissime) creature

Eric Carle, e le sue piccolissime (e coloratissime) creature

«Con molti dei miei libri provo a costruire un ponte tra la casa e la scuola. Per me, la casa rappresenta il calore, la sicurezza, i giocattoli, nersi per mano ed essere sostenuti. La scuola, invece, è un posto nuovo e strano per un bambino. Sarà anche un posto felice? Ci sono così tante persone nuove - insegnanti, compagni di classe - saranno amichevoli?
Credo che il passaggio dallo stare a casa al frequentare la scuola sia il secondo, grande trauma dell’infanzia: il primo è costituito dalla nascita.
In entrambi i casi lasciamo un posto caldo e che garantisce protezione per uno che non conosciamo, e ciò che non si conosce spesso fa paura.
Nei miei libri cerco di affrontare questa paura, e di rimpiazzarla con un messaggio positivo.
Credo che i bambini siano creativi per natura e ansiosi di imparare: voglio mostrare loro che imparare può essere affascinante e divertente.»

Così descrive il suo lavoro Eric Carle, nato a Syracuse, New York, nel 1929, uno dei più premiati illustratori di libri per l’infanzia al mondo.
I suoi lavori sono collage immediatamente riconoscibili: Carle usa carte dipinte a mano, che va poi a tagliare e sovrapporre per creare immagini vivide e colorate.
Molti dei suoi libri sono pluridimensionali - pagine tagliate, luci, il verso registrato di un grillo - e questo li rende molto simili a dei giocattoli: giocattoli che posso essere letti, e libri con cui giocare.
I protagonisti dei suoi libri sono frutto non solo della sua creatività, ma soprattutto del suo amore per la natura: grilli, ragni, bruchi prendono vita sulle pagine e oltre a divertire i lettori insegnano anche loro qualcosa sul mondo che li circonda.
Così è anche con “Il piccolissimo ragno tesse e tace”, che ancora una volta racconta la natura e la vita dei suoi piccoli protagonisti con pagine piene di colore, stimolando creatività e fantasia.

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