Libera di essere me
Permettiti di stare male.
Datti il permesso di sentirlo, di accoglierlo e di comprenderlo.
E poi brilla, illumina tutti con ciò che hai imparato.
È una tempesta che ti coglie all'improvviso e ti lascia senza scampo. Ti entra dentro come un veleno, ti morde il cuore e la mente, ti paralizza.
È un peso che ti schiaccia il petto, ti toglie il respiro, ti chiude lo stomaco e ti apre cicatrici che poi cerchi di nascondere agli altri per paura, per vergogna. Ti fa sentire fragile, come se fosse colpa tua. Si chiama bullismo, e Camilla ne è stata vittima per tanto, troppo tempo.
Per anni ha combattuto una guerra tutta sua contro ciò che vedeva allo specchio, per anni si è chiusa nel suo dolore. Poi, però, ha deciso di salvarsi, ogni giorno. Oggi, anche grazie alla scrittura, ha scoperto di non essere sola e di avere molto più coraggio di quanto credesse.
Perché finalmente è libera.
Nonostante tutto.
Nonostante la paresi facciale con cui è nata.
E continua a volare, libera di essere se stessa, ma soprattutto orgogliosa di essere vulnerabile.
Camilla Mancini
, classe 1997, nasce a Genova e da subito inizia a girare l'Italia e poi l'Europa per il lavoro del padre, il noto calciatore e allenatore Roberto Mancini. È appassionata di fotografia, scrittura e sport. Per lei, il paradiso sono cose semplici come andare a prendere il gelato, il sorriso dei suoi cari, l'odore del caffè, un mazzo di rose rosse, cantare a squarciagola in macchina e un sabato sera di pioggia in compagnia di un bel film e patatine.
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