Per dire ti amo basta un libro

L’amore è per tutti e di tutti: papà, mamma, nipoti, fidanzato, fidanzata… questi libri raccontano storie d’amore senza genere e senza età. Perché a San Valentino l’importante è amare fortissimo.

Ti voglio bene anche se… di Debi Gliori: Maxi si prende cura di Mini, anche se ha tantissime domande e si chiede se una volpe possa amare il proprio cucciolo allo stesso modo se fosse molto diverso da lui. Per esempio se Mini fosse un coccodrillo mangia ossi? Oppure un orso feroce?

La palla innamorata di Jorge Amado: in Brasile c’è una palla che si chiama Buca-Reti e chiunque la calci fa gol perché lei è meravigliosa, dribbla tutti gli avversari e finisce sempre in porta. Interi stadi cantano il suo nome! 

Go-gol, invece, è il portiere più scarso del mondo: non ne para una nemmeno se tirata pianissimo a un metro di distanza. Un giorno però fa la sua prima parata, anche lui è incredulo: non gli hanno fatto gol, come è possibile? Semplice: Buca-reti si è innamorata di lui e vuole sempre finire tra le sue braccia.

Sei La Mia Principessa di Brigitte Minne: Marika quando sfoglia i libri di favole si sente triste. Biancaneve e Cenerentola sono molto alte e bellissime, senza occhiali e sempre perfette. Lei invece si sente bruttina, ha pure perso un dente. Suo papà, quindi, farà di tutto per mostrarle che di principesse è pieno il mondo e sono tutte stupende, anche con gli occhiali e i capelli tagliati male.

La prima volta che ho avuto 16 anni di Susie Morgenstern: primi brufoli, primi peli, primi baci. Hoch si vede diversa dalle amiche e dalle sorelle e non capisce se sia lei quella sbagliata. Forse tutto sta nel riuscire a guardarsi allo specchio e piacersi così come si è.

Perché in fondo, quante volte si possono avere sedici anni?

La mia estate Indaco di Marco Magnone: Viola si trasferisce con i genitori in una nuova città in pieno agosto. Non ha amici e pure i suoi nonni, con cui ama passare il tempo, sono lontani. Sarebbe tutto noiosissimo se un giorno non conoscesse Indaco, un ragazzo misterioso che la spinge ogni giorno ad affrontare le sue paure, anche quelle più grandi e spaventose.

Stargirl di Jerry Spinelli: in una scuola di provincia, dove succedono sempre le stesse cose e le persone sono tutte uguali, arriva una ragazza che va in giro con un topo in tasca, suona l’ukulele, e sa a memoria i compleanni di tutti. Dice di chiamarsi Stargirl. Come può Leo non innamorarsi di lei?

Il favoloso libro di Perle di Timothée De Fombelle: la fata Oliå per stare insieme al principe Iliån decide di rinunciare ai suoi poteri. Il sacrificio però è stato inutile: il ragazzo è finito in un mondo senza magia, in una famiglia francese ebrea negli anni della seconda guerra mondiale. Riusciranno a ritrovarsi e a vivere la loro storia d’amore?

Innamorarsi di April di Melvin Burgess: Tony è chiuso in un mutismo ostinato dopo la separazione dei genitori e il trasferimento in un villaggio sul fiume. April è sorda e il suo mondo è fatto solo di immagini e natura. L’incontro tra le loro infelicità silenziose, forse riuscirà a salvare entrambi.

I classici sono sempre moderni!

Come rendere i classici attuali ai ragazzi? Nella collana Oscar Junior di Mondadori Ragazzi trovate dei titoli adatti per i più giovani.

I classici sono intramontabili, certo. Ma il punto più difficile è come rendere i classici attuali, interessanti per i giovani che sono sempre alla ricerca di spunti nuovi.

Mondadori Ragazzi, negli Oscar Junior, ha creato una collana interessante ed utile per questo lavoro. Fra i titoli proposti troviamo l’intramontabile Cime tempestose, storia d’amore e vendetta scritta da Emily Brontë, un romanzo caratterizzato da una grandissima intensità emotiva e da una profonda complessità che però può essere già affrontato dai ragazzi delle scuole medie. Per facilitare la comprensione del testo si può realizzare insieme un percorso in cui ragazzi pensano a film, serie tv, musica, opere d’arte che ricordano i temi del libro.

Qui trovate un esempio di come strutturare il percorso.

 

Non ho un’idea precisa del perché, giusto un anno fa, abbia sentito impellente il bisogno di rileggere Cime tempestose.  Una consapevolezza però ce l’ho, l’ho sempre avuta: i libri fanno come le persone, ci trovano quando siamo pronti per l’incontro. E proprio per questo spesso capita che debbano tornare nelle nostre vite, perché al primo appuntamento eravamo impreparati a capire fino in fondo il loro valore.

– dalla prefazione di Chiara Gamberale