Cent’anni di Richard Scarry!

Sei nuove edizioni, la mostra “1, 2, 3… Scarry!” a Bologna e gli incontri di Huck Scarry con i lettori

Aprire un libro di Richard Scarry vuol dire tornare bambini. Zigo Zago, il gatto Sandrino, Mamma Orsa e gli altri animali protagonisti delle sue storie sono rimasti indelebili nella memoria di tanti lettori e lettrici cresciuti sfogliando i suoi albi.
La festa per il centenario inizia in libreria: dal 26 marzo, sei tra i titoli più amati dell’illustratore tornano sugli scaffali in una nuova edizione, tutta da sfogliare.
Imparare l’alfabeto, le prime filastrocche o i nomi delle città del mondo non è mai stato così divertente!

La festa continua a Bologna, dove Huck Scarry sarà protagonista di un incontro all’Illustrators Café di Bologna Children’s Book Fair (lunedì 1° aprile ore 17:15). Parteciperà anche ad una lettura ad alta voce per bambini in Biblioteca Salaborsa Ragazzi (martedì 2 aprile ore 9:30).

E non è tutto!
L’arte di Scarry sarà protagonista a Bologna anche dopo la fiera. Dal 2 al 27 aprile 2019 la Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio (Piazza Galvani, 1) ospita “1, 2, 3… Scarry!”, una retrospettiva che racconta il mondo brulicante e colorato di Richard Scarry e i tanti intrecci tra la sua biografia e l’universo che ha inventato.
L’inaugurazione sarà martedì 2 aprile ore 18:30.
Orari di visita:
da lunedì a sabato 9:00 – 19:00
domenica e festivi 10:00 – 14:00

Un evento speciale promosso da Mondadori, a cura di Huck Scarry e in collaborazione con Hamelin Associazione Culturale, Biblioteca Salaborsa Ragazzi e Biblioteca comunale dell’Archiginnasio. Intorno alla mostra, in programma tante attività per bambini, scuole e genitori: visite guidate, letture ad alta voce, incontri.

Nelle librerie il capitolo conclusivo della saga Pandora, “Il Potere di Arishat”

“Gavri’el, mio amico fidato, mio inseparabile compagno di battaglie. Niente e nessuno ci fermerà.

Non sarà certo una timida ragazzina a sconfiggere gli Angeli della Morte”

“Qual è il piano, ora?”

“Quello di sempre. Seminare il caos”

 

Licia Troisi torna nelle librierie con il quarto ed ultimo capitolo della saga Pandora, Il potere di Arishat.

Samael ha posseduto Sam, il ragazzo di cui Pam è perdutamente innamorata, e ora il più potente degli Angeli della Morte è sotto il dominio della Medium S.p.A., una società determinata ad asservire il demone e i suoi malvagi sodali a un terribile disegno. Mentre ogni speranza sembra perduta, una donna misteriosa entra in scena: è l’Acrobata, una guerriera dall’oscuro passato alla ricerca delle Ali della Morte, un oggetto che potrebbe rovesciare le sorti della battaglia. Il manufatto è custodito nel ventre di un’antichissima roccia, dove da secoli un mentore attende Pam. Ma le sue parole sono un enigma che solo Pam può risolvere: riuscirà il prodigioso bracciale a “conciliare ciò che è in conflitto”?

Come nel mito di Pandora, nel capitolo conclusivo della saga fantasy dal cuore dark: Pam dovrà misurarsi con i demoni che lei stessa ha liberato, ma soprattutto scoprire l’unica arma in grado di sconfiggerli per sempre.

 

Abbiamo raggiunto la scrittrice per intervistarla e scoprire qualche curiosità in più.

Licia, hai scritto molti libri, tante saghe: quanto sei affezionata a Pandora?

Moltissimo. È stato un viaggio lungo e molto piacevole, e voglio davvero un sacco di bene sia a Pam che a Sam. Spero di essere riuscita a dare il miglior finale possibile alla loro storia.

Ci descriveresti con un aggettivo i personaggi principali di Pandora?

Pam è forte, Sam è imbranato, Mara é determinata, Eugenio goffo, Gabriel e Lia direi tormentati.

A fare da sfondo alla narrazione in Pandora 4 c’è Roma. In un’ intervista hai definito questa saga “personale” perché è ambientata nei posti dove vivi. Come mai questa scelta? E come sarà Roma nell’ultimo capitolo della saga?

Per le mie saghe che non appartengono al fantasy classico mi piace riempire di contenuti fantastici le zone d’ombra dei luoghi che più amo, cui sono legata per qualche ragione o che mi hanno colpita quando li ho visitati. Avevo voglia di raccontare in questo modo un posto che raramente è stato rappresentato in assoluto, e più ancora nei fantasy, ossia la periferia di Roma, da cui vengo e in cui ho vissuto per la maggior parte della mia vita. Per quel che riguarda la Roma de “Il Potere di Arishat”, diciamo che la maltratto non poco 😛

Ti voglio bene papà!

I papà possono essere chiacchieroni come pappagalli, giocherelloni come foche, divertenti come gorilla… ma una cosa è certa, quando un bimbo si sente giù di morale o ha bisogno di un aiuto, loro sono lì, forti come orsi polari!

In occasione del 19 Marzo, la Festa del Papà, proponiamo una serie di letture del catalogo Mondadori Ragazzi a tema, per scoprire, o riscoprire, le sfumature di un bellissimo rapporto. Quello tra padre e figlio.

Trovate qui tutti i titoli proposti.

Per i più piccoli che ancora seguono la storia con le figure consigliamo due letture di Eric Carle, tra i più famosi autori per l’infanzia, L’ippocampo, un papà speciale e Ti voglio bene papà. Chi non si fa rapire dalle simpatiche e dolci immagini di Liz Climo, penna dalla quale è nato Rory, un piccolo dinosauro che in Rory il dinosauro e il suo papà decide di avere un’avventura tutta sua lontano dal genitore.

Per i più grandi invece segnaliamo titoli in cui centrale è rapporto genitore figlio, proposto in modo divertente ma anche per far riflettere il giovane lettore, come ad esempio  L’esilarante mistero del papà scomparso, Agenzia genitori, Il pericoloso libro delle cose da veri uomini.

The game: il coraggio di cambiare le regole

 The game, il libro tratto dall’idea vincitrice del concorso “Ce l’hai una storia?”

 The game è nato da Ce l’hai una storia?, un contest per ragazzi e ragazze sotto i 18 anni per selezionare la migliore idea narrativa per un libro.Una giuria di esperti ha scelto tra più di duecento l’idea di Francesca Carbotti«L’atmosfera di paura e angoscia alla Stephen King, il senso di controllo tecnologico (così attuale e così orwelliano) della voce che parla nella testa dei personaggi, il preludio a un atto di coraggio e ribellione alla Hunger Games da parte dei due protagonisti, l’enigmatico “gioco” che allude a manipolazioni da Truman Show. Pensiamo che, anche per un autore, ci voglia molto coraggio a raccontare le paure della propria generazione.» Cece ha tredici anni e nessuna voglia di andare a vivere con la madre, che non vede da un sacco di tempo e che per lei è praticamente un’estranea. Ma suo padre deve trasferirsi in America per lavoro e così lei si ritrova catapultata in un piccolo paese, dove i suoi compagni di scuola si conoscono fin dall’asilo, tutti sanno tutto di tutti e non c’è molto da fare per salvarsi dalla noia.

Ma la tranquillità è solo apparente. Cece nota infatti che a scuola accadono cose strane, scherzi di cattivo gusto che sconfinano nella violenza, atti insensati di cui non si conosce l’autore.  E comincia a sentir parlare di un terribile gioco, in cui i suoi compagni sono coinvolti e a cui finirà per dover obbedire anche lei. Un gioco mosso dalla vendetta, dominato dal terrore. Dove l’unico modo per vincere è avere il coraggio di cambiare le regole.

Abbiamo intervistato Francesca Carbotti, la vincitrice del contest Ce l’ha una storia?, edizione 2017.

 Come è nata l’idea che ha vinto il concorso Ce l’hai una storia e da cui poi è stato tratto il libro “The Game”?
Posso dire che la mia idea è stata il frutto di tutti i libri che ho letto e dei film che ho visto nel corso della mia vita. Per farti un esempio, “IT” è stato il primo libro horror che ho letto e quello che mi ha spinta ad approfondire la bibliografia di Stephen King.

Ti piace scrivere da sempre?

Devo ammettere anche l’importanza del ruolo della mia scuola: studio letteratura di 4 lingue diverse e ognuna ha contribuito ad aumentare la mia passione per il mondo letterario, scrittura o lettura che sia.In particolare, il genere horror mi ha sempre affascinata e credo di aver sempre voluto scrivere qualcosa che rispecchiasse le mie passioni.È per questo che, dopo aver saputo del concorso, non ci ho pensato due volte prima di dirigermi in quella direzione. È come se la penna fosse stata direttamente collegata alla mia mente e avesse scritto da sola, ancora prima che io me ne rendessi conto. Dentro di me, sento di aver sempre avuto la passione per la scrittura, ma c’è voluto molto tempo e, sopratutto, diversi tentativi prima che riuscissi ad incanalarla nel modo corretto. Un grandissimo aiuto, in questo caso, sono stati i libri che ho letto, di letteratura e non.

Leggi molto nel tuo tempo libero? 

Come potete immaginare dopo questo discorso, leggo il più possibile nel mio tempo libero! Cerco sempre un attimo disponibile per leggere qualche pagina e, appena finito un libro, passo immediatamente a un altro senza fermarmi.

Abbiamo appena lanciato la nuova edizione di Ce l’hai una storia:  vuoi lasciare un tuo messaggio ai giovani concorrenti? 

Ai nuovi concorrenti di Ce l’hai una storia, consiglio di impegnarsi e di osare, lasciando spazio alla fantasia e di sfruttare occasioni come questa che possono dare voce alle proprie storie.

Gli autori presentano a Milano, alla fiera Tempo di Libri, il libro The game, dall’idea vincitrice del contest “Ce l’hai una storia?”, ideato da Mondadori Ragazzi con la partecipazione di “Donna Moderna” e Book on a Tree. Intervengono Francesca Carbotti, vincitrice dell’edizione 2017 del contest, e Annalisa Monfreda. A seguire, inaugurazione dell’edizione 2018 di “Ce l’hai una storia?”. (Presso Fieramilanocity, la Sala Brown 2, Viale Scarampo. Ore 13.00. Dagli 11 ai 13 anni)

Qui le informazioni sulla nuova edizione del contest Ce l’hai una storia?.

Il teatro è dei piccoli!

La passione per il teatro? Scegliere un libro giusto può aiutare i bambini ad avvicinarsi all’arte drammatica

Roberto Piumini ha realizzato un libro dove il teatro è a “misura di bambino”. In questo modo si rende più facile assecondare l’amore dei ragazzi per l’arte drammatica.

In Shakespeare in versi ci sono speranze e paure. Lacrime e sorrisi. L’eterno tema dell’amore è il protagonista assoluto di questo libro teatro. Affidandosi alla poesia, i personaggi-attori recitano in Romeo e Giulietta le note dolcissime eppure tristi di un amore impossibile, contrastato da antiche inimicizie. Nel Sogno di una notte di mezza estate, in un bosco magico, personaggi regali e popolari, ancelle fatate e attori da strapazzo si cercano, si perdono per poi ritrovarsi. Nelle Pene d’amor perdute, i protagonisti si smarriscono in un vortice così intenso di equivoci e inganni, da far quasi girare la testa e sorridere a ogni gioco di parole.

Il libro si presta ad una lettura in classe ma anche ad un’attività o ad un laboratorio per introdurre il discorso del teatro con i bambini o i ragazzi giovani. Per chi volesse iniziare ad approfondire le tematiche teatrali e a ipotizzare un lavoro in classe qui potete scaricare del materiale realizzato da Anna Bonel.

Storie da ridere: leggere è divertimento puro!

Leggere è noioso? Basta scegliere il libro giusto: ecco una selezione di storie da ridere!

Le storie da ridere fanno passare momenti spensierati e aiutano i giovani ad alimentare la voglia di leggere. Sono storie di avventura, di vita quotidiana ma condite con una buona “manciata” di umorismo. Sono storie imperdibili, da leggere tutte d’un fiato!
Edwin non è un ragazzo normale. È un re, con tanto di trono, armatura e un castello con passaggi segreti in piena regola. Ah già, e come vicino di casa ha l’essere più terribilmente crudele del mondo…Da non perdere le avventure di Edwin ne Il Re Bambino e l’imperatore cattivo e il seguito il Re Bambino e il mostro di Kakk.
Chi vorrebbe dei genitori migliori? Berry, sì. Tanto che una sera nel silenzio della sua cameretta esprime i desiderio. E si avvera. Berry si ritrova davanti a Agenzia Genitori, che mette a disposizione set completi di famiglie per tutti i gusti: divertenti, raffinate, permissive, ricche sfondate, atletiche, cool…! Quale famiglia sceglierà Berry?
Amate gli animali? Non potete perdervi la serie Puppy Fashion di Mathilde Bonetti. Amicizia, passione per la moda, glamour: tre ragazze diverse scoprono di avere in comune molto più di quanto pensavano. A cominciare dall’amore per gli animali.
Avete mai sentito parlare dei Terribili Due? Sono due ragazzi che hanno passato mesi a progettare, pianificare e ordire scherzi esilaranti a scuola e fuori. E ora che sono tornati c’è una grande novità: forse è arrivato il momento di chiedere aiuto e da due sono diventati tre!

Richard Scarry: i suoi libri non hanno età!

Scopriamo qualcosa in più su Richard Scarry grazie ai ricordi e parole di suo figlio, Huck Scarry.

 

Richard Scarry è nato nel 1919 a Boston, ottiene la notorietà nel 1949 con alcune pubblicazioni nella collana di libri “Little Golden Books”, diventando uno dei più famosi autori per bambini. Nel 1972 acquista uno chalet a Gstaad, in Svizzera, dove si rifugia per realizzare gran parte dei suoi progetti.

I suoi libri sono amati da generazioni di bambini e risultano ancora attualissimi. Come mai questo successo? Abbiamo raggiunto il figlio di Richard Scarry, Huck, per fargli qualche domanda.

 

Come sono nati Sandrino e gli altri personaggi più famosi inventati da suo padre?

Mio padre iniziò ad illustrare i primissimi libri spesso con personaggi umani, poi scoprì immediatamente il fascino di utilizzare gli animali come protagonisti delle sue storie. Non li trattava da animali veri e propri ma come persone, infatti faceva indossare loro vestiti, guidare le macchine e praticare un mestiere. Nel “Primo Dizionario”, del 1966, creò un nutrito gruppo di personaggi per illustrare tutte le parole che doveva spiegare. Tra questi c’era una famiglia di orsi, “La famiglia Tirolese”: il piccolo orso, Hans, sembra indossare gli stessi “lederhosen” (pantaloni con bretelle tipici della Baviera e dell’Austria) e maglietta gialla di Sandrino. Il piccolo orso nell’edizione americana si chiama “Huckle” (come me).  Qualche tempo dopo, penso in “Tutti a scuola”, mio padre decise di cambiare il piccolo orso con un giovane gatto che divenne “Huckle” e “Sandrino” in Italia. Zigo-Zago lo incontriamo per la prima volta in “Il libro dei mestieri”: inizialmente non aveva un nome ed era un personaggio curioso che i bambini potevano cercare e trovare nelle doppie pagine. Mio padre lo trovò divertente e si evolse rapidamente nell’amico di Huckle, diventando probabilmente uno dei suoi personaggi più amati.

Perché i libri di Richard Scarry continuano a essere attuali e universali a tanti decenni dalla loro creazione?

Come la maggior parte di noi, mio padre aveva diversi tratti dei suoi personaggi. Zigo – Zago è fortunato, ha un’inesauribile energia, curiosità, ottimismo, tratti comuni a mio padre. Allo stesso tempo, però, mio padre era incline a combinare guai – grazie al cielo piccole cose su cui potevamo sempre ridere su – un po’ come Ciccio Pasticcio. Certo è che il vento gli portò via il cappello più di una volta!

Cosa faceva suo padre per rilassarsi quando non disegnava?

Mio padre leggeva tutte le sere, amava i libri. La sua casa era ed è ancora piena di volumi. Amava tutto ciò che parlava di storia, geografia, arte e architettura. Quando vivevamo sul mare, in America, ci portava in barca. Quando andammo in Svizzera ci portò a sciare e a fare escursioni. Lui e mia madre amavano viaggiare ed erano sempre in giro con le loro valigie morbide (non c’erano i trolley a quell’epoca) in modo da non portare dei pesi utili e viaggiare “leggeri”. Andavamo regolarmente in Kenya e Marocco, a Nantucket e in Costa Azzurra, a Venezia e Londra. Mio padre non era solo un grande artista, era un grande artista del vivere.

 

 

Emozioni: letture per i più piccoli

Come parlare ai più giovani delle emozioni? Iniziamo leggendo un libro!

Volete iniziare a parlare delle emozioni ai più piccoli? Una lettura può sicuramente aiutarvi. Di seguito vi proporremmo una serie di libri per giovani lettori, storie accompagnate da illustrazioni, adatte da essere lette dagli adulti o come primissime letture autonome. I personaggi di ogni storia sono stati pensati proprio per entrare in empatia con i bambini ed identificarsi facilmente.

Tobia è un simpatico bambino che vive le sue prime emozioni. Quali? Scopriamolo insieme nella collana Le mie emozioni e nei capitoli Tobia è arrabbiato, Tobia è geloso, Tobia è felice, Tobia è triste, Tobia ha paura.

Chi di voi non conosce ancora Elmer? E’ un elefantino multicolore, sensibile e gentil, sempre allegro e pronto ad aiutare i suoi amici ma anche tutti gli animali che incontra. Un personaggio irresistibile, ideale per affrontare con i bambini l’essere differenti e unici, sentendosi comunque speciali e non discriminati. In Elmer e l’elefantino da salvare dovrà aiutare Piccolo l’elefantino.

Come affrontare le piccole sfide quotidiane? Nino è un piccolo rinoceronte che si arrabbia spesso e per i più svariati motivi: quando deve mettere la mantella, quando in tavola arrivano i pomodori, quando i suoi genitori non gli comprano un gioco… In Che rabbia Nino! Isabella Paglia affronta la rabbia in una breve storia con illustrazioni tenere ed originali.

Chi avrà preso Mirtilla, la bambola di Lilli? In Mia, tua, nostra David Grossman affronta le prime ingiustizie e il tema della condivisione.

 

Rick Riordan risponde ai suoi lettori!

Rick Riordan risponde ai suoi lettori! Tante curiosità sulla saga di Apollo, in libreria il nuovo capitolo “La profezia oscura”.

 

La nuova saga con protagonista Apollo, firmata da Rick Riordan, sta riscuotendo successo a livello mondiale. Nelle librerie trovate il secondo capitolo Le sfide di Apollo 2 – La profezia oscura,  in cui vediamo il giovane alle prese con Tre malvagi imperatori che vogliono conquistare tutti gli Oracoli dell’antichità.

Abbiamo pensato di porre qualche domande curiosa a Rick Riordan ma lasciando la parola e la fantasia ai suoi lettori. Abbiamo chiesto ai suoi followers della pagina Facebook di Percy Jackson italiana di mandarci le loro curiosità da rivolgere allo scrittore. La Redazione ne ha scelte tre a cui lui in persona ha riposto. Ecco le domande rivolte e le risposte di Rick Riordan:

 

Domanda di Sarah Tripodi

Spesso Apollo fa considerazioni molto profonde sull’immortalità, sul significato della vita e sul rapporto fra il divino e l’uomo. Considerata la crisi religiosa che ha investito il mondo occidentale negli ultimi anni, c’è qualche esperienza in particolare che ti ha portato a fare pensare queste cose ad Apollo?

Questa è una domanda davvero profonda! Non pensavo a un’esperienza specifica ma al fatto che nella civiltà occidentale c’è sempre stato un conflitto tra cristianità e miti antichi. Ci sono molti dei? Un dio solo? È possibile per un uomo diventare immortale? Può un dio morire? Queste sono le domande di cui Apollo si preoccupa. E scrivendo di Apollo, posso vedere la vita dal suo punto di vista.

Domanda di Fran Benvegnù

Apollo, oltre a riuscire a rimettere le cose a posto e riconquistare meritatamente il suo posto sull’Olimpo, troverà anche un nuovo amore?

Apollo spera di sì! Come dio, non avrebbe nessun problema a trovare un nuovo amore. Come Lester… beh, la storia è un po’ diversa! Durante Le sfide di Apollo potrebbe capitare, chissà! Ovviamente non posso svelare che cosa succederà nei prossimi libri..

Domanda di Chiara Ribolzi

Ecco la mia domanda, una questione che tutti si pongono da anni, ma a cui nessuno è riuscito a dare risposta (nemmeno io nonostante le numerose riletture dei libri): cosa è successo in Albania? Seriamente, io pagherei per sapere cos’hanno combinato quei tre in Albania, non può rimanere un mistero per sempre! 🙂

Che ridere! Purtroppo non vogliono dirmi che cosa è successo! Immagino che la situazione fosse troppo imbarazzante… Forse in futuro scriverò questo racconto, ma per adesso deve rimanere un mistero. Che cosa succede in Albania rimane in Albania!

 

Grazie ai lettori che hanno partecipato, alle curiose domande rivolte e a Rick Riordan per la sua collaborazione e simpatia!

Il bestseller “Storie della buonanotte per bambine ribelli”

“Storie della buonanotte per bambine ribelli” è il  bestseller che invita le giovani di tutto il mondo a sognare in grande e a non perdere mai la speranza. 

 

Chi non ha sentito parlare di Storie della buonanotte per bambine ribelli?

C’era una volta una bambina che amava le macchine e amava volare. C’era una volta, in una casa blu in Messico, una piccola bambina di nome Frida. C’era una volta una ragazza a cui piaceva molto andare a scuola. Ada Lovelace, Frida Khalo, Malala Yousafzai, Jane Austen, Coco Chanel, Nina Simone, Michelle Obama: sono alcune delle donne 100 donne di ieri e di oggi le cui storie sono raccolte nel bestseller di successo Storie della buonanotte per bambine ribelli.

Nato da un’idea delle imprenditrici Elena Favilli e Francesca Cavallo (di TimbuktuLabs) hanno raccolto i fondi per la realizzazione del progetto tramite crowdfunding (è il libro inedito più finanziato nella storia del crowdfounding) su KickStarter.
Artiste, scrittrici, scienziate, sportive. Che lottano e hanno lottato per affermare la propria personalità e visione del mondo. 100 esempi di coraggio al femminile, 100 ritratti d’artista per una raccolta preziosa, da custodire e regalare a tutte le donne di oggi, grandi e piccole, che puntano sempre più alto.

 

rita levi bambine ribelli

 

Astrid Lindgren Bambine Ribelli