Un classico è un libro che ha sempre qualcosa da dire

“Perché tu sei Romeo, mio amore?

Rinnega il padre, scegli il mio cuore!

Per te, ormai, il mio nome mi è odioso!

Sei qui, Romeo? E’ pericoloso!”

Da Shakespeare in versi di Roberto Piumini

 

 

“Come diceva Calvino “Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire”. Grandi storie del passato, classici intramontabili: Mondadori Ragazzi propone le più grandi opere e gli autori più importanti della letteratura in formati nuovi, moderni e colorati, arricchiti dalle illustrazioni dei migliori artisti internazionali, con testi curati, ricchi di dettagli e semplici allo stesso tempo, pensati per i ragazzi.”

Dal 4 luglio trovate in libreria Shakespare in versi, la magia e i personaggi del celebre scrittore si trasformano in un unico canto d’amore grazie alle rime e versi di Roberto Piumini: un libro piacevole da leggere, divertente e impreziosito da splendide immagini.

Divertimento e avventura come in Gulliver, una storia amata dai lettori di tutte le età proposta da Mondadori Ragazzi nella collana Contemporanea con preziose illustrazioni di Lauren O’Neill.

Qual è l’avventura di tutte le avventure? Rosa Navarro Duran propone con parole semplici e appassionanti l’Odissea raccontata ai bambini, una rilettura fedele all’opera originale con le illustrazioni di Francesc Rovira.

Andrea Camilleri, il Maestro scrive favole sorprendenti

«Mia nonna Elvira era saggia ed autorevole ed è stata la figura

che ha aperto la mia fantasia.

Parlava agli oggetti e agli animali come se fossero creature umane.

E cambiava voce a seconda dell’oggetto, dicendomi:

“Ma secondo te posso parlare al pianoforte come parlo alla alla saliera?”

Aveva l’abitudine di inventarsi parole.

E quando ancora non ero in grado di leggere

mi raccontò tutt’intero Alice nel paese delle meraviglie. Fu il mio primo libro.»

Andrea Camilleri,

da un’intervista rilasciata a Repubblica

 

Andrea Camilleri è uno dei più celebri scrittori italiani contemporanei. Oltre ad aver scritto romanzi per adulti di successo è regista teatrale e autore di testi radiofonici e sceneggiature televisive. E’ il creatore del celebre Commissario Montalbano, protagonista di romanzi e serie televisive famose in tutto il mondo. Prima di essere uno scrittore fu un giovane lettore: iniziò, infatti, a leggere molto presto prima grazie alla nonna Elvira e poi alla sua curiosità che lo porto a prendere e sfogliare i libri delle biblioteca del papà. Il suo primo libro letto da solo? Prese per caso La follia di Almayer di Conrad e lo divorò!

 

La sua bravura lo ha portato a scrivere anche storie per bambini. La sua prima favola pubblicata si intitola Magarìa, ed è una celebrazione alla fantasia dei piccoli e della sua colorata terra, la Sicilia. Una favola sorprendente con tre possibili finali mozzafiato. Ora Mondadori porta in libreria questa straoridnaria ed incantata storia nelle librerie nel formato albo, più grande rispetto alla versione precedente e perfetto per i più piccoli che potranno seguire la storia con le magnifiche e suggestive illustrazione di Giulia Orecchia.

 

Fiririri, borerò, parupazio, stonibò, qua non sto: appena le sette parole misteriose le escono dalla bocca, Lullina scompare. Incredulo e disperato, il nonno la cerca ovunque. Possibile che quella formula mammalucchigna abbia sprigionato una magia tanto potente? Una favola che catturerà il pubblico dai tre ai novantanove anni!

Licia Troisi: “In Pandora 3 la narrazione sarà nel presente e nel passato”

La pioggia cadeva insistente nella notte. Gabriel la sentiva battere sul cappuccio di tela e scendere in mille rivoli giù per la schiena, inzuppandolo.

I piedi, nei sandali, affondavano nel fango, e avanzare era sempre più difficile.

A malapena riusciva a vedere il ragazzino che procedeva davanti a lui, con la torcia in mano.”

Dal prologo di Pandora3

 

Arriva nelle librerie il terzo capitolo della saga Pandora, scritta da Licia Troisi. Ecco dove eravamo rimasti e cosa succede in L’erede di Gavri’el:

Gli Angeli della Morte vagano liberi per il mondo da quando Pam ha aperto lo scrigno in cui una sua potente antenata li aveva confinati. Sam è stato posseduto dal più malvagio dei sei demoni, eppure la sua umanità è così forte da contenere Samael, il mostro che minaccia ogni giorno di divorarlo: solo dominandolo può aiutare Pam a ritrovare le creature infernali e restituirle alla loro dimensione. Ma qualcuno ha tradito, e ora lo scrigno è nelle mani della Medium S.p.A., una misteriosa società dedita all’occultismo. Proprio quando tutto sembra perduto e i feroci demoni Kapziel ed Hemah escono dall’ombra, un Angelo di conturbante bellezza appare ad aiutare i due ragazzi: il suo nome è Gavri’el, e ha attraversato i secoli per raggiungere Pam, a cui lo unisce un legame antico e profondo…

La scrittrice ha letto in anteprima e risposto alle domande dei lettori sulla sua pagina Facebook. Ecco per voi un breve estratto. Per vedere il video integrale potete visualizzarlo sulla pagina Autore di Licia Troisi o quella di Mondadori Libri per Ragazzi.

 

A livello temporale dove sarà ambientato il capitolo terzo di Pandora?

“E’ una narrazione tra passato e presente il perché però deve scoprirlo il lettore se no sveliamo tutto.”

Dove trovi ispirazione per i nomi dei tuoi personaggi?

“Per i nomi dei personaggi mi ispiro a nomi arabi di stelle, letteratura latina e greca, oppure li scelgo per il suono inventandoli. Quelli del Dominio sono modifiche di nomi realmente esistenti in varie lingue.”

Lavori liberamente quando scrivi un libro o hai uno schema?

“Si, lavoro sempre con uno schema, capitolo per capitolo, che però nelle varie fasi di editing possono subire variazioni.”

Hai tratto ispirazione per questo nuovo capitolo?

“Per il prologo di Pandora3 ho tratto ispirazione da un romanzo che ho molto amato, di Umberto Eco Il Nome della Rosa”.

 

Licia Triosi parteciperà alla manifestazione Mare di Libri 2017 con incontro a lei dedicato.

Chi può salvare la regina d’Inghilterra?

La Regina d’Inghilterra ha delle guardie del corpo speciali: un gruppo segreto di conigli a cui affida la sua incolumità. Quando viene a conoscenza di un piano diabolico dei Ratti Malefici per fotografare la Regina in pigiama, il coniglietto Shylo decide di correre a Londra e avvisare il Gran Consiglio. Ma per entrare nel gruppo occorre superare prove di coraggio, e il coraggio non è esattamente la più grande qualità di un coniglio…Una storia divertente che vi farà vivere magiche avventure in una Londra con tanti conigli come abitanti. Una storia di coraggio e sul superamento delle paure arricchita da straordinarie illustrazioni. “Il gran consiglio del real coniglio” è scirtto da Santa e Simon Sebag Montefiore, autori di bestseller tradotti in oltre quaranta lingue. Santa Montefiore scrive romanzi, Simon Sebag Montefiore è autore di saggi e biografie che hanno riscosso grande successo. Sono sposati, hanno due figli e vivono a Londra. Questo è il loro primo libro scritto insieme.

Pronti a scoprire qual è il coniglio che salverà la Regina?

George: il coraggio di essere se stessi

Se dovessimo riassumere George in una frase, diremmo: un libro sul coraggio di essere se stessi. Una frase all’apparenza così ovvia e banale diventa difficile e spinosa quando il protagonista è un bambino di 10 anni che si sente una bambina, quando un maschio si sente una femmina, o viceversa, quando l’etichetta è quella del “genere” e quando essere se stessi significa andare contro tutti. George può essere Melissa solo in segreto, quando da una montagna di giochi vecchi tira fuori una borsa di jeans, piena di riviste patinate. Lì dentro ci sono le sue amiche, ragazze alle quali vorrebbe somigliare. Invece il suo corpo è soltanto una maschera, la sua pelle una prigione dalla quale non riesce a uscire, se non fantasticando su un’altra identità. La sua sensibilità e intelligenza sono la sua condanna. Eppure grazie alla sua forza e alla sua migliore amica, Kelly, George/Melissa riuscirà a trovare, forse, la sua strada.

La leggenda di Robin: i pregiudizi nel rapporto tra i sessi

Robin ha da poco festeggiato il suo quindicesimo compleanno con i genitori e il fratello Philip, ricevendo in dono un meraviglioso arco con le frecce. Ma durante la notte è costretta a rifugiarsi nell’oscurità di un pozzo per scampare all’incendio provocato dal crudele Cavaliere del Drago. In fuga dal villaggio in  amme, Robin trova rifugio nel clan della foresta, composto di giovani ladri più o meno onesti. Tra gli altri conosce il capo Will, che non gradisce l’idea che una ragazza entri a far parte del clan, e Robert, il più affascinante e misterioso della compagnia. Per entrare nel clan, però, occorre un requisito fondamentale: superare la prova di tiro con l’arco. Riuscirà Robin a farsi accettare dal clan e a vendicare i genitori? Ha solo una freccia a disposizione, e non può sbagliare bersaglio

Il libro si presta alla lettura ad alta voce per classi di seconda e terza media. Nonostante la protagonista sia una ragazza, la storia è adatta anche a un pubblico maschile e anzi può stimolare il confronto tra i pregiudizi nel rapporto tra i sessi. Trovate qui una scheda con della attività da proporre in classe!

Il bambino Nelson Mandela

Una nonna sudafricana è nella sua casa, seduta sul divano, con una scatola piena di foto del passato, e racconta ai cinque nipoti una storia straordinaria fatta di tante storie. La storia di Rolihlahla, che correva su e giù per le colline a piedi nudi, portava il bestiame al pascolo e cavalcava gli asini. La storia di Nelson, che stava per dimenticarsi di andare a scuola proprio nel giorno degli esami, perché giocava con Mackson. La storia di Dalibhunga, “colui che promuove il dialogo”, che affrontò con coraggio la cerimonia d’iniziazione, andò lontano da casa per studiare, e una volta rubò il bestiame del reggente. Diversi nomi per un unico grande uomo: Rolihlahla Dalibhunga Nelson Mandela – Madiba, per il suo popolo – il bambino combinaguai che lottò contro le ingiustizie, sconfisse l’apartheid e vinse il premio Nobel per la pace.

Il libro racconta una storia vera raccontata sotto forma di romanzo. Sono stati inevitabili alcuni salti cronologici, e sono spesso presenti riferimenti agli usi e ai costumi sudafricani, così come termini ed espressioni. Per questo, in fondo al volume, è inserita una cronologia, per ricostruire la storia di Mandela, e un glossario, per conoscere le espressioni in lingua xhosa (la lingua della tribù di cui Mandela era originario).