Halloween per tutti: tante risate, poca paura!

«Una storia che ti farà morire dal ridere!»

È quella di Mortina, bambina zombie creata da Barbara Cantini che tanto vorrebbe esplorare il mondo degli umani, oltre il cancello della residenza di famiglia. Halloween sembra l’occasione perfetta: non avrà nemmeno bisogno di travestirsi!

E se non siete cuor di leone, e mostri e oscure creature vi spaventano, poco male! Abbiamo la serie giusta per voi: Babysitter da incubo, di Kat Sheperd! Cosa fareste se il bambino che vi è stato affidato venisse rapito dalla Regina della Notte? E se vi trovaste a varcare la soglia di una vecchia villa, piena di misteri?

Forse diventereste investigatori del paranormale, come accade ai protagonisti de La stanza 13, di Robert Swindells. Un classico amato da generazioni di lettori: dopo averlo letto, non guarderete più gli alberghi con gli stessi occhi!

Halloween è alle porte… lo aspettate insieme a noi? Scoprite le nostre proposte di lettura, ogni giorno fino al weekend più spaventoso dell’anno!

Puffy & Brunilde: intervista a Barbara Cantini

Puffy & Brunilde è il nuovo spassosissimo volume scritto e illustrato da Barbara Cantini. Dopo Mortina e la sua peculiare famiglia, ecco due nuovi protagonisti da cui farvi conquistare… giusto in tempo per Halloween! Ne abbiamo parlato con l’autrice, ed ecco cosa ci ha svelato!

Puffy e Brunilde sono i protagonisti del tuo nuovo libro. Un micetto senza casa e un’aspirante streghetta che, per diventarlo a tutti gli effetti, ha proprio bisogno di un gatto nero tutto suo. Come sono nati questi personaggi?

Tutto è cominciato con un gatto. O meglio, dal disegno di un gatto ora rosso ora nero, che ho iniziato a scarabocchiare per gioco in modo ricorrente, nelle mie pause o mentre ero al telefono. Si è mostrato fin da subito un micio con una certa personalità. Sul foglio bianco non era una sagoma felina statica. Ballava in tutù, cantava vestito come Carmen Miranda, giocava a golf o si mostrava da vampiro. Ed è proprio così che ha catturato sempre di più la mia attenzione, trasformandosi da semplice disegno, in personaggio che chiedeva una sua storia.
Inizialmente Puffy era IL protagonista. Brunilde compariva solo alla fine della storia. Il libro inizialmente era molto più corto e pensato come un albo per bambini più piccoli. E si concludeva proprio con il loro incontro e la scoperta per il micio del suo posto nel mondo.

Quando ho iniziato a lavorare agli schizzi per il personaggio di Brunilde, non avevo ben chiari i suoi lineamenti. Sicuramente sapevo che aveva una rossa chioma arruffata (i capelli porta-tutto) e semplici abiti inizio anni ’60, come quelli indossati da diverse attrici dell’epoca. Un pantalone a pinocchietto, un maglioncino nero a collo alto e delle ballerine nere. Durante la lavorazione di Brunilde, via via, mi sono resa conto però che necessitava di maggior spazio, di essere maggiormente approfondita. Quindi ho iniziato a ripensare completamente a tutto il libro e a integrare la storia dandole più spazio. Da qui sono nati anche il personaggio della nonna con il suo bizzarro gatto Scrocchio e quello della mamma e della sua micia Fifì. E il libro da albo si è trasformato in un libro.

Cosa c’è di te in Brunilde (e in Puffy, ha una bella personalità anche lui!)?

Sicuramente, a livello visivo, la folta chioma di capelli di Brunilde ricorda la mia. Particolarmente la me più giovane di quando sono stata anche rossa come lei.
A livello caratteriale, direi la determinazione e l’impegno teso verso un obiettivo. Sempre accompagnata però da una certa costante insicurezza di base.
In Puffy invece posso riconoscere quella vecchia sensazione di percepire cosa non vogliamo essere e di sentire di dover seguire, in un modo piuttosto istintivo e confuso, una qualche strada. Senza avere però un’idea ancora chiara di cosa fare e di dove questa ci porterà. E credo che sia una sensazione che la maggioranza di noi, prima o poi, ha provato.
Brunilde, rispetto a Puffy, è come una sorella maggiore. Un po’ più sicura e strutturata, ma pur sempre una bambina in fase di ricerca e di scoperta. Puffy invece ricorda più un bambino piccolo, che si affaccia d’istinto al mondo con sincero stupore e un po’ timore.

Siamo curiosi: Mortina e Brunilde sarebbero amiche, se si conoscessero? Cosa potrebbero combinare insieme?

Per adesso, a causa di questo pazzo anno che ci troviamo a vivere, ho fatto un solo incontro in presenza relativo al libro appena uscito. La domanda “si incontreranno mai Mortina e Brunilde?” mi è stata subito posta. Quindi direi che la curiosità di una loro interazione c’è.
Penso che sarebbero amiche senza alcuna difficoltà! Dato che Brunilde è una strega sbroglia-guai, potrebbe sicuramente rivelarsi una preziosa amica per Mortina, nel risolvere i numerosi misteri e imprevisti che le capitano. Specialmente quando sono necessarie conoscenze un po’ “stregonesche”, come per la pozione nel quarto libro!

Parliamo di illustrazione! Quali sono le tue tecniche preferite? Hai uno strumento “del cuore”, o una palette di colori che stuzzica maggiormente la tua creatività?

Dipende da quel che devo fare. Nella fase di studio di personaggi, ambientazioni e storyboard prediligo carta e matita. Restano per me sempre i mezzi più naturali e immediati per tracciare il segno. In questa fase però, talvolta non disdegno neanche l’uso di Procreate su iPad-Pro. Simula davvero bene la gestualità di carta e penna, e permette di evitare il passaggio dell’acquisizione video di schizzi e storyboard.
Nella fase successiva delle matite e del colore utilizzo esclusivamente la pittura digitale. Sia per la maggior praticità in caso di correzioni, sia per la possibilità di avere tutti gli elementi su livelli separati.

Se parliamo di tecniche tradizionali, la mia predilezione va alle matite colorate, i pastelli cretosi e le tempere. Amo anche l’acquerello, ma sento di non padroneggiarlo con sufficiente sicurezza. Purtroppo, lavorando d’elezione in digitale, alla fin fine faccio un uso sporadico delle tecniche tradizionali. Queste restano però per me il mezzo più rilassante e di maggior soddisfazione emotiva.
I colori che prediligo sono palette non eccessivamente sature, nelle quali si riconosce sempre l’uso del nero e dove spicca solo un colore particolarmente squillante che diventa anche significante. Tra questi oltre all’arancio e al magenta, mi piace molto il ciano, che ho usato per la magia di Puffy e Brunilde. Purtroppo è praticamente irriproducibile in stampa e ogni volta “si spegne” sempre rispetto all’illustrazione originale.

Quando avevi l’età dei tuoi lettori, quali storie ti colpivano? Ricordi un libro, o una favola, che ti piacesse particolarmente? E credi sia/siano confluiti, in qualche modo, nelle storie a cui dai vita adesso?

I libri, specialmente quelli illustrati, da bambina sono stati sempre per me un’ottima compagnia. Ogni volta che mia madre doveva andare per qualche motivo in città a Firenze, tornava a casa con un libro per me. Questo era un momento magico. Ricordo che avevo quotidianamente bisogno di un po’ di tempo da passare completamente da sola in camera mia. Lì mi divertivo a perdermi nelle figure, immaginandomi di essere ora insieme a Zigo-zago sulla sua auto-mela, ora nella casa sotto l’albero di Peter Coniglio. E poi sulla strada dorata diretta a OZ o a Villa Villacolle nella cucina di Pippi… e spesso provavo a riprodurre i disegni che amavo di più.

Direi che il pensiero di Eco, secondo il quale chi legge vive più vite e non una sola, può essere ancor più vivido per i bambini. Grazie alla loro spiccata immaginazione possono riuscire a saltare davvero magicamente nelle loro storie preferite. Proprio come Mary Poppins e Bert saltano dentro a un dipinto!

Captain Tsubasa: quattro volumi dritti in rete!

Il giovane Tsubasa è un calciatore fenomenale.
Si è appena trasferito nella città di Nankatsu quando incontra Genzo Wakabayashi. Un portiere capace di parare qualsiasi tiro.
Potrebbe trattarsi, finalmente, di un avversario alla sua altezza?
Soltanto una sfida potrà stabilirlo!

Comincia così un’avventura che sa di gol da metà campo, parate impossibili e campionati più avvincenti di un film d’azione! Captain Tsubasa, amatissimo anime anni Ottanta, arriva in libreria!
Quattro volumi imperdibili per i piccoli, grandi campioni di domani. Potranno allenarsi insieme ai loro campioni preferiti, o divertirsi con le attività del libro-gioco. Tantissimi giochi e quiz, per scoprire mille curiosità sul calcio e sui personaggi dell’iconico anime.

Seguiranno i protagonisti dai loro primi incontri e dalla formazione della squadra fino alle sfide più importanti. Scenderanno in campo con loro per tutto il campionato, fino all’adrenalinica finale: chi vincerà?!

Iniziate  a scaldarvi: state per entrare in campo insieme a Tsubasa!

Ogni giorno solo tu: parla Eric!

Eric, protagonista di Ogni giorno solo tu di Elisa Modugno e Daniele Nicastro, sembra essere costretto a rivivere all’infinito lo stesso lunedì. Giornata in cui, anche con Bianca, la ragazza che gli piace, non gliene è andata bene una.

Oggi sto rivivendo… ieri. Dovrebbe essere martedì, invece è ancora lunedì e abbiamo già avuto questa conversazione (solo che non ve la ricordate).
Insomma sono finito in un loop temporale, tipo Ricomincio da capo, il film.
Ma ci pensate? Vi è andata male la giornata, avete fatto un casino a scuola, a casa o, molto peggio, al primo appuntamento con la ragazza dei vostri sogni.
E che problema c’è?? Tanto poi tornate indietro e rimediate al disastro!

Solo che non è proprio una passeggiata. Sul serio, c’è da impazzire.
Comunque un po’ di cose credo di averle capite, su cosa NON si deve fare con la ragazza che vi piace:

1. Non dite mai: «Oggi sei molto carina». MAI. Tempo tre secondi e verrete investiti da risposte taglienti, a cominciare da: «Oggi? Perché, ieri facevo schifo?? Ma come ti permetti? Carina dillo a un cucciolo!».

2. Non esagerate. Potete anche essere affascinanti alla Jared Leto o palestrati alla Zac Efron, ma se la assillate con chiamate, messaggi, regali… vi snobberà.

3. Se si scalda perché avete sbagliato a dire (o fare) qualcosa, balbettate, scusatevi, buttatevi a terra e fingetevi morti, ma non rispondete per nessun motivo: «Calmati». È tipo la parola d’ordine per trasformarla in belva.

4. Non vi scaccolate mai (neanche al buio), non accennate per nessun motivo alla mamma (la mente gioca brutti scherzi) e non esagerate con «Io qui, io là, ho fatto questo e quello». Se vi ammira per qualcosa sarà lei a dirvelo.

5. Non vantatevi troppo, non esagerate con le domande. Siate voi stessi e, soprattutto, smettetela di affidarvi agli pseudo consigli di siti come “rimorchiogarantito.com”. Non funzionano. Su nessun pianeta.

Mi fermo a cinque, per il resto usate l’istinto. Conoscere una ragazza è un grande temporale, un meraviglioso, terrificante salto nel vuoto.
Quindi mettete insieme ogni briciola di coraggio, ricordate i miei consigli e… in bocca al lupo!

Ogni giorno solo tu di Elisa Modugno e Daniele Nicastro è in libreria.

Decreto Rilancio: i fondi per le biblioteche

All’inizio di giugno, il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo ha firmato due decreti importanti. Essi hanno come obiettivo quello di sostenere le librerie e la filiera dell’editoria nel suo complesso. Prevedono risorse straordinarie per l’acquisto di libri da parte delle biblioteche, da sostenere e riscoprire come luoghi di formazione e intrattenimento per i piccoli lettori. Anche grazie a un’offerta sempre più accattivante e che incontri i loro gusti.
Una buona occasione per rinnovare il proprio patrimonio librario. E di farlo con tante nuove proposte per i lettori più giovani, accedendo ai fondi del Decreto Rilancio.
I decreti attuativi dei giorni scorsi forniscono le indicazioni necessarie per accedere ai fondi.

Trovate tutte le informazioni sui soggetti che possono accedere ai fondi, come possono richiederli ed entro quale data QUI.

Abbiamo voluto preparare anche una selezione di letture dal nostro catalogo, che potete scaricare QUI.
Include 30 testi per giovani lettori di ogni età, pronti per arricchire i patrimoni librari delle biblioteche del territorio nazionale.

 

 

Nota: l’articolo verrà progressivamente aggiornato con notizie riguardanti il Decreto Rilancio e i fondi per le biblioteche.

Il lato oscuro della luna: scopri la playlist!

Il lato oscuro della luna di Fabio Geda e Marco Magnone arriverà in libreria il 3 giugno!
Siete anche voi in fibrillazione?!

Siamo sicuri di sì, e abbiamo pensato di portarvi nella Berlino del 1974 già questo fine settimana, grazie alla playlist del romanzo creata apposta per voi su Spotify! Un modo per conoscere meglio i due protagonisti di questa storia, Sven e Chloe, che ritroviamo dopo averli amati moltissimo tra le pagine di Berlin.

Ecco i dieci brani che raccontano Sven:

Elton John – Rocket Man
Suzie Quatro – Can the can
Beatles – Across the universe
Dylan – Blowin’ in the wind
Rod Stewart – I’d rather go blind
Elvis Presley – Suspicious mind
Paul Simon – Me and Julio down by the schoolyard
Babsy Babylon – Du lebst in deiner Welt
Bowie – Ziggy Stardust
Pink Floyd – Money

 

Ecco i dieci brani che raccontano Chloe:

Black Sabbath – Paranoid
Velvet Underground & Nico – Sunday morning
Led Zeppelin – Immigrant Song
The Who – Pinball Wizard
Rolling Stones – paint It black
Nick Drake – Northern Sky
Jefferson airplane – Volunteers
Tom Waits – Martha
Iggy pop & stooges – search and destroy
Kraftwerk – Autobahn

Ma soprattutto, ecco la playlist su Spotify, pronta per essere ascoltata, e riascoltata… e riascoltata, perché ne siamo sicuri: vi piacerà da impazzire!

Oscar Junior spegne 10 candeline!

Buon compleanno, Oscar Junior, e cento di questi libri!

Oscar Junior compie dieci anni, e potevamo non festeggiare in grande stile? Dieci anni di romanzi emozionanti, avventure appassionanti e personaggi indimenticabili vissute insieme a voi lettori. Ecco cosa vi aspetta sugli scaffali questo mese!

Dieci titoli tra i più amati dai lettori tornano in un’edizione speciale da collezione, con copertine illustrate da Paolo D’Altan e un regalo… nascosto! La sovracopertina di ogni libro, infatti, si apre rivelando al suo interno uno delle cinque possibili mappe dell’universo letterario di riferimento. Nel dettaglio:

Mappa dell’Avventura:

Ronja. Figlia di brigante, di Astrid Lindgren
Storie del bosco antico, di Mauro Corona

Mappa del Fantastico:

Il barone rampante, di Italo Calvino
La famosa invasione degli orsi in Sicilia, di Dino Buzzati

Mappa degli Incontri:

Sette minuti dopo la mezzanotte, di Patrick Ness
Ascolta il mio cuore, di Bianca Pitzorno

Mappa del Mistero:

Dieci piccoli indiani, di Agatha Christie
La stanza 13, di Robert Swindells

Mappa della Storia e dei Miti:

Lo scudo di Talos, di Valerio Massimo Manfredi
Dei ed eroi dell’Olimpo, di Roberto Piumini

Ma potete festeggiare con noi da subito, ancora prima di andare in libreria.
Sulla pagina dedicata alla collana su Mondadori Store, vi aspetta un calendario fitto di attività!
Giochi, letture, chat con gli autori… e molto altro!

Curiosi di scoprire di più sui volumi e sulle mappe?
Seguiteci su Facebook e Instagram, dove nei prossimi giorni le mostreremo tutte!

La ragazza falco: un’imperdibile, fantastica avventura!

La ragazza falco di Joseph Elliott, definito dal New York Times «il romanzo che gli amanti del fantasy non sapevano neppure di aspettare», è finalmente qui!

Fantasy inglese da subito amatissimo dai lettori, narra la storia di Agatha, quindicenne affetta da Sindrome di Down e di Jaime, adolescente ansioso a disagio nel ruolo che la vita gli ha imposto. Il loro clan, il Clann-a-Tuath, vive a Nord dell’isola di Skye, sotto il governo di sette anziani che, a turno, assumono il ruolo di capoclan. Qui, Agatha è un Falco, ovvero un’osservatrice dei mari e dell’orizzonte. Il suo obbiettivo è quello di pattugliare le mura della sua enclave per sventare eventuali attacchi dal mare. Un giorno, però, non riconosce uno dei segnali e affonda una nave del suo stesso clan. Perde così la sua carica di Falco. Quello che non possono portarle via, però è un dono segreto che solo la ragazza possiede.

Jaime, invece, è una Manta. Il suo ruolo lo vorrebbe a suo agio in mare, sulle barche, ma la verità è che il mare lo terrorizza. Non vorrebbe altro che una qualsiasi mansione in grado di farlo restare sulla terraferma. Rischia di annegare, quando Agatha affonda per errore la sua barca, ma ha problemi ben più grandi da risolvere. Gli anziani hanno deciso che sposerà una ragazza della vicina isola di Raasay per rafforzare i rapporti di reciproco sostegno e difesa dei due clan. Sarà così l’unico a essere sposato in tutta l’isola. Farebbe qualsiasi cosa, per evitare questo destino.

Ed è così che la loro storia ha inizio. Quando il nemico attacca, uccidendo e rapendo i sopravvissuti sotto ai loro occhi, i due ragazzi intraprenderanno un pericoloso viaggio. Dovranno arrivare fino a Norveg, per salvarli. Per raggiungerla, però, dovranno prima attraversare la Scotia, l’arcana terraferma. Qui, dopo la peste, si dice si aggirino terribili bestie e ombre assassine. Non sanno che qualcuno è ancora vivo, nè che il segreto dono di Agatha potrebbe cambiare le loro sorti…

Joseph Elliott, autore del romanzo, ha un messaggio speciale per voi lettori. Per svelarvi qualcosa di più e augurarvi una buona lettura:

La ragazza falco di Joseph Elliott è in libreria.

Scelte di classe: il catalogo 2019 è online!

Scelte di classe – Leggere in circolo è un progetto della Tribù dei lettori. Prevede la realizzazione di una pubblicazione che seleziona i libri migliori dell’anno rivolti ai bambini e ragazzi dai 3 ai 16 anni. Un progetto intorno alla lettura e al libro che consente di coltivare una passione, come sottolineato da Angelo Piero Cappello (direttore del Centro per il libro e la lettura). «Una passione virtuosa che deve diventare, proprio per questo, contagiosa. Non c’è modo migliore di contagiare gli altri con le proprie passioni che invitando chi ci è più vicino (proprio come si può fare in una classe) a condividere il piacere che certe passioni ci provocano. E nel caso del libro si tratta del piacere del testo» aggiunge.

Alla sua undicesima edizione, Scelte di classe è un piccolo, grande punto di riferimento. Lo si attende con curiosità e cui ci si affida. Ad analizzare i titoli è una giuria di esperti, alla costante ricerca delle opere più interessanti e meritevoli. Ogni libro è raccontato attraverso una scheda critica, ma non solo. Anche alcuni prolungamenti che permettono di rimbalzare da una lettura a un’altra per costruire percorsi tematici, e poi delle “grandi domande”. Queste ultime sono le questioni che il libro apre senza dare risposte, ma fornendo spunti di riflessioni e confronto, in classe o in biblioteca.

Paolo Fallai, Presidente Istituzione Biblioteche di Roma, definisce Scelte di classe un premio «contro l’arroganza. Contro la burocrazia. Contro la cecità». Sottolinea come il catalogo del premio sia «una guida fondamentale. E distribuita gratuitamente a bibliotecari, insegnanti, librai, editori, a tutti coloro che si occupano di promozione della lettura.»

Quest’anno in finale per il Premio Scelte di classe – Leggere in circolo ci sono tre titoli Mondadori Ragazzi:

Siete curiosi di scoprire i titoli selezionati? Sfogliate subito il catalogo del premio Scelte di classe 2019 qui!

Giulia Tomai, dalle bambine ribelli ad Anne Frank

I suoi ritratti illustrati di Agatha Christie, Ruby Nell Bridges, Samantha Cristoforetti e Selda Bagcan racchiusi tra le pagine di Storie della buonanotte per bambine ribelli 2 hanno raggiunto le librerie dei lettori di tutto il mondo, e dallo scorso novembre le sue illustrazioni arricchiscono un’edizione preziosa del Diario di Anne Frank curata da Guia Risari. Ecco cosa ci ha raccontato Giulia Tomai sul suo rapporto con il Diario, sulla nascita delle illustrazioni e sul disegno!

Le tue illustrazioni arricchiscono una nuova edizione del Diario di Anne Frank, una delle testimonianze più importanti della Shoah. Qual è il tuo rapporto con questo libro? Lo hai letto da bambina, o lo hai scoperto da adulta?

Ho letto il Diario alle medie e ricordo che mi colpì moltissimo. A quell’età degli orrori della seconda guerra mondiale avevo sentito parlare solo in maniera sommaria e avevo una grande confusione in testa. La lettura della storia di Anne è stata un’esperienza molto intensa, emotivamente parlando. Quando poi Mondadori mi ha chiesto di illustrare il libro ho deciso di rileggerlo, visto che erano passati tanti anni dalla prima volta. L’ho apprezzato ancora di più oggi rispetto a quanto non avessi già fatto all’epoca. È un testo che presenta tante chiavi di lettura. Credo possa essere apprezzato, in modo diverso, a qualunque età.

Raccontaci come sono nate le tavole del Diario, dalla scelta dei colori a quella dei momenti della storia da rappresentare.

La decisione di utilizzare solamente due colori è stata presa dalla casa editrice per esigenze di stampa. A me hanno chiesto di scegliere quali. Io ho utilizzato il nero (un non-colore assoluto e grave) e un rosa corallo (più giocoso, leggero). Ho pensato che il contrasto fra i due potesse restituire al lettore i grandi contrasti che vengono descritti nel libro. La reclusione e la libertà, il fuori e il dentro, la guerra e la vita, la tristezza e la gioia, la solitudine e l’affollamento, l’odio e l’amore. Molti sono anche i contrasti che definiscono proprio la personalità di Anne. È in bilico tra l’infanzia e l’età adulta, capace di grandissima introspezione così come di frivolezza, slanci d’amore e di affetto ma anche recriminazioni e astio. Un personaggio profondissimo, ma al tempo stesso leggero. Riguardo la scelta dei momenti da rappresentare, la casa editrice mi ha lasciato molta libertà. Semplicemente, ho selezionato quelli che offrivano maggiori spunti emotivi e immaginifici.

Le tue tavole sono state selezionate per la mostra e il catalogo della Society of Illustrators di New York. Devi essere al settimo cielo! Ci racconti qualcosa di più?

Ogni anno la Society Of Illustrators di New York organizza un concorso per illustratori a livello mondiale. Una giuria di professionisti del settore seleziona i lavori che ritiene essere i più meritevoli di quell’anno. In palio, per chi viene selezionato, c’è la possibilità di avere le proprie illustrazioni in mostra nella sede della Society a New York. Inoltre, la SOI si occupa di stampare un catalogo di questa mostra. Ho partecipato al concorso l’anno scorso per la prima volta, e i ritratti che avevo realizzato per il volume “Storie della buonanotte per Bambine ribelli 2” sono stati selezionati. Quest’anno ho inviato alcune delle illustrazioni del Diario di Anne Frank e sono molto contenta di essere stata selezionata di nuovo!

Aggiornamento: le illustrazioni di Giulia Tomai per quest’edizione del diario di Anna Frank sono state selezionate dalla Society of Illustrators, dall’American Illustration, da Communication Arts (la più importante rivista internazionale di comunicazione visiva) e dall’Annual Autori di Immagini in Italia. Le nostre congratulazioni a Giulia per questi traguardi!

Parliamo di illustrazioni e di tecniche preferite. Quali sono le tue?

Da un paio di anni lavoro prevalentemente in digitale utilizzando l’iPad Pro. Riesce a restituirmi un effetto molto simile al disegno a mano e velocizza tutto il processo di realizzazione e gestione dell’immagine. Prima lavoravo esclusivamente su carta con le matite colorate, che ogni tanto riprendo per tenermi un po’ in allenamento.

Che lettrice è Giulia Tomai? Hai un genere preferito? E le tue letture influenzano il tuo modo di disegnare?

Leggo molto sin da quando ero piccola! Mi piacciono generi letterari diversi, comunque soprattutto romanzi, classici e contemporanei. La lettura influenza sicuramente il mio modo di disegnare. Oltre ai vari romanzi di formazione e classici per ragazzi ai quali inevitabilmente mi trovo a fare riferimento quando lavoro a libri per bambini o adolescenti, anche i romanzi più adulti hanno creato in me degli immaginari fortissimi. A volte, inconsapevolmente o meno, li riporto nelle mie illustrazioni. Il realismo magico dei romanzi sudamericani è l’esempio più emblematico, ma ce ne sono moltissimi altri.

Molti dei nostri lettori sognano di diventare illustratori. C’è un consiglio che ti senti di dare a chi volesse intraprendere questa strada?

Sicuramente di nutrire il proprio sguardo il più possibile, andando in libreria, alle mostre, al cinema. Ma anche banalmente camminando per la città e guardandosi attorno. Sfruttare i social media per seguire tutti gli artisti che amano (non solo illustratori naturalmente, ma anche fotografi, stilisti, designer…). Provare poi a ricercare i riferimenti del passato, le fonti originali, che hanno ispirato questi artisti. Per un illustratore è molto importante avere un ampio bagaglio di riferimenti e stimoli visivi! Questi poi, una volta rielaborati e filtrati attraverso la propria sensibilità e il proprio vissuto, andranno a creare il proprio gusto visivo, il proprio senso estetico. In sostanza, il proprio occhio sul mondo.