I libri di Richard Scarry, storie amate da generazioni di bambini

Huck Scarry, figlio di Richard Scarry, risponde alle nostre domande dallo studio dove lavorava il padre.

 

Richard Scarry con i suoi libri e le sue illustrazioni è uno degli autori più amati da generazioni di bambini. Abbiamo intervistato Huck Scarry, suo figlio, cercando di approfondire il suo ruolo come disegnatore  e i suoi gusti rispetto ai lavori del padre.

 

Anche lei aiutava suo padre a disegnare?

Questa è una domanda interessante, è straordinario che molti dei suoi libri di quaranta – cinquanta anni fa non siano mai andati fuori catalogo e sono talmente attuali da essere considerati come appena pubblicati. E sono amati dai bambini di oggi nello stesso modo in cui sono stati apprezzati dai loro genitori e nonni quando erano piccoli. Probabilmente questo successo è frutto di un insieme di fattori: il tipo di segno grafico di mio padre che divenne il suo tratto distintivo e lo sfondo bianco per far risaltare i personaggi. I colori sono sempre ben bilanciati, tutto è armonioso e divertente, mai artificioso o confusionario. I suoi libri sono divertenti come lui: c’è sempre qualcosa che strappa un sorriso! I suoi personaggi sono affascinanti, sono lo specchio delle persone, che mio padre adorava al punto da riconoscere sempre il lato migliore della gente. I suoi personaggi sono noti per la gentilezza e “Felicittà” è un luogo felice, appunto, dove le persone si rispettano e si rendono utili. L’utilizzo di animali come personaggi ha sempre caratterizzato i suoi libri avvicinandoli al lettore. In ogni parte del mondo i bambini e i genitori adorano gli animali e si relazionano con loro nello stesso modo. Ciascuno di noi si sente “a casa” con loro, e anche se il nostro vicino è un maiale, un leone o un topo non importa… è divertente!
 Qual è il libro a cui lei è più legato?

Adoro i libri di mio padre, ma se devo sceglierne uno in particolare opterei per “In giro per il mondo” perché contiene storie divertenti e scritte con maestria in sole due pagine. Inoltre mi piacciono le illustrazioni grandi, in particolare quelle di Roma e Venezia. In questo libro è condensato tutto il talento di mio padre.

 

Qui potete trovare altre curiosità su Richard Scarry.

 

Richard Scarry: i suoi libri non hanno età!

Scopriamo qualcosa in più su Richard Scarry grazie ai ricordi e parole di suo figlio, Huck Scarry.

 

Richard Scarry è nato nel 1919 a Boston, ottiene la notorietà nel 1949 con alcune pubblicazioni nella collana di libri “Little Golden Books”, diventando uno dei più famosi autori per bambini. Nel 1972 acquista uno chalet a Gstaad, in Svizzera, dove si rifugia per realizzare gran parte dei suoi progetti.

I suoi libri sono amati da generazioni di bambini e risultano ancora attualissimi. Come mai questo successo? Abbiamo raggiunto il figlio di Richard Scarry, Huck, per fargli qualche domanda.

 

Come sono nati Sandrino e gli altri personaggi più famosi inventati da suo padre?

Mio padre iniziò ad illustrare i primissimi libri spesso con personaggi umani, poi scoprì immediatamente il fascino di utilizzare gli animali come protagonisti delle sue storie. Non li trattava da animali veri e propri ma come persone, infatti faceva indossare loro vestiti, guidare le macchine e praticare un mestiere. Nel “Primo Dizionario”, del 1966, creò un nutrito gruppo di personaggi per illustrare tutte le parole che doveva spiegare. Tra questi c’era una famiglia di orsi, “La famiglia Tirolese”: il piccolo orso, Hans, sembra indossare gli stessi “lederhosen” (pantaloni con bretelle tipici della Baviera e dell’Austria) e maglietta gialla di Sandrino. Il piccolo orso nell’edizione americana si chiama “Huckle” (come me).  Qualche tempo dopo, penso in “Tutti a scuola”, mio padre decise di cambiare il piccolo orso con un giovane gatto che divenne “Huckle” e “Sandrino” in Italia. Zigo-Zago lo incontriamo per la prima volta in “Il libro dei mestieri”: inizialmente non aveva un nome ed era un personaggio curioso che i bambini potevano cercare e trovare nelle doppie pagine. Mio padre lo trovò divertente e si evolse rapidamente nell’amico di Huckle, diventando probabilmente uno dei suoi personaggi più amati.

Perché i libri di Richard Scarry continuano a essere attuali e universali a tanti decenni dalla loro creazione?

Come la maggior parte di noi, mio padre aveva diversi tratti dei suoi personaggi. Zigo – Zago è fortunato, ha un’inesauribile energia, curiosità, ottimismo, tratti comuni a mio padre. Allo stesso tempo, però, mio padre era incline a combinare guai – grazie al cielo piccole cose su cui potevamo sempre ridere su – un po’ come Ciccio Pasticcio. Certo è che il vento gli portò via il cappello più di una volta!

Cosa faceva suo padre per rilassarsi quando non disegnava?

Mio padre leggeva tutte le sere, amava i libri. La sua casa era ed è ancora piena di volumi. Amava tutto ciò che parlava di storia, geografia, arte e architettura. Quando vivevamo sul mare, in America, ci portava in barca. Quando andammo in Svizzera ci portò a sciare e a fare escursioni. Lui e mia madre amavano viaggiare ed erano sempre in giro con le loro valigie morbide (non c’erano i trolley a quell’epoca) in modo da non portare dei pesi utili e viaggiare “leggeri”. Andavamo regolarmente in Kenya e Marocco, a Nantucket e in Costa Azzurra, a Venezia e Londra. Mio padre non era solo un grande artista, era un grande artista del vivere.

 

 

Le fiabe più belle ora in Oscar Junior Classici

Le grandi fiabe classiche, le più famose, con illustrazioni a colori

Una bella novità per i giovani lettori! Per la prima volta negli Oscar Junior Classici, una selezione delle fiabe più famose con illustrazioni a colori. Grandi storie, parole e immagini per incantare piccoli e grandi lettori.

Ecco i titoli che troverete dal 29 Agosto nelle librerie:

Hans Christian Andersen – Le più belle fiabe 

Tra sorprese e magie, i piccoli lettori seguiranno l’emozionante destino del Brutto anatroccolo e si lasceranno conquistare dal coraggio del Soldatino di piombo. Scopriranno, con La sirenetta, l’incantevole mondo degli uomini, tremeranno – ma solo un po’ – per le avventure del soldato e dell’Acciarino magico. E infine sorrideranno assistendo alla parata dei Vestiti nuovi dell’imperatore.

Jacob e Wihelm Grimm – Le più belle fiabe 

Tra mistero e poesia, i lettori tratterranno il fiato per I musicanti di Brema, faranno il loro primo pauroso incontro con i lupi di Cappuccetto Rossoe de Il lupo e i sette capretti e parteggeranno per due ragazze coraggiose, Biancaneve e Raperonzolo, alle prese con streghe e regine perfide e astute.

Charles Perrault – Le più belle fiabe 

Tra incanto e meraviglia, i piccoli lettori sorrideranno per la furbizia del Gatto con gli stivali, supereranno con Cenerentola tante avversità e accompagneranno Pollicino lungo la strada verso casa. Poi festeggeranno con gli abitanti del castello il risveglio della Bella addormentata e tireranno, infine, un sospiro di sollievo per la punizione del perfido Barbablù.

Libri adatti per i più piccoli, da leggere con gli adulti e da seguire grazie alle illustrazioni. Ma possono essere anche utilizzate come prime letture autonome. Il formato compatto, il prezzo accessibile ed i contenuti extra in coda al libro li rendono particolarmente adatti anche come strumento nelle scuole per una lettura condivisa.

I classici sono sempre moderni!

Come rendere i classici attuali ai ragazzi? Nella collana Oscar Junior di Mondadori Ragazzi trovate dei titoli adatti per i più giovani.

I classici sono intramontabili, certo. Ma il punto più difficile è come rendere i classici attuali, interessanti per i giovani che sono sempre alla ricerca di spunti nuovi.

Mondadori Ragazzi, negli Oscar Junior, ha creato una collana interessante ed utile per questo lavoro. Fra i titoli proposti troviamo l’intramontabile Cime tempestose, storia d’amore e vendetta scritta da Emily Brontë, un romanzo caratterizzato da una grandissima intensità emotiva e da una profonda complessità che però può essere già affrontato dai ragazzi delle scuole medie. Per facilitare la comprensione del testo si può realizzare insieme un percorso in cui ragazzi pensano a film, serie tv, musica, opere d’arte che ricordano i temi del libro.

Qui trovate un esempio di come strutturare il percorso.

 

Non ho un’idea precisa del perché, giusto un anno fa, abbia sentito impellente il bisogno di rileggere Cime tempestose.  Una consapevolezza però ce l’ho, l’ho sempre avuta: i libri fanno come le persone, ci trovano quando siamo pronti per l’incontro. E proprio per questo spesso capita che debbano tornare nelle nostre vite, perché al primo appuntamento eravamo impreparati a capire fino in fondo il loro valore.

– dalla prefazione di Chiara Gamberale

 

 

Per chi ama l’avventura

I giovani amano le storie di avventura: sognano ad occhi aperti, immaginano il finale, si immedesimano nei protagonisti. Proponiamo un percorso adatto per stimolare la loro immaginazione.  L’Odissea raccontata ai bambini di Rosa Navarro Duran con illustrazione di Francesc Rovira, un grande classico riccamente illustrato a colori. Scuro e spettrale, il Corsaro Nero di Emilio Salgari si staglia al timone della sua nave e precipita il lettore in un mondo fatto di mari tempestosi e foreste inestricabili: un romanzo senta tempo per affrontare l’avventura con «gli occhi accesi ed il sorriso tra le labbra». Quando si parla di avventure non ci può dimenticare L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson la storia del giovane Jim Hawkins che scopre la mappa di un’isola dove è sepolto il tesoro di un famigerato pirata; così si imbarca alla sua ricerca, senza immaginare che lo aspettano ammutinamenti, naufragi, fughe e scontri all’ultimo sangue.