I classici sono sempre moderni!

Come rendere i classici attuali ai ragazzi? Nella collana Oscar Junior di Mondadori Ragazzi trovate dei titoli adatti per i più giovani.

I classici sono intramontabili, certo. Ma il punto più difficile è come rendere i classici attuali, interessanti per i giovani che sono sempre alla ricerca di spunti nuovi.

Mondadori Ragazzi, negli Oscar Junior, ha creato una collana interessante ed utile per questo lavoro. Fra i titoli proposti troviamo l’intramontabile Cime tempestose, storia d’amore e vendetta scritta da Emily Brontë, un romanzo caratterizzato da una grandissima intensità emotiva e da una profonda complessità che però può essere già affrontato dai ragazzi delle scuole medie. Per facilitare la comprensione del testo si può realizzare insieme un percorso in cui ragazzi pensano a film, serie tv, musica, opere d’arte che ricordano i temi del libro.

Qui trovate un esempio di come strutturare il percorso.

 

Non ho un’idea precisa del perché, giusto un anno fa, abbia sentito impellente il bisogno di rileggere Cime tempestose.  Una consapevolezza però ce l’ho, l’ho sempre avuta: i libri fanno come le persone, ci trovano quando siamo pronti per l’incontro. E proprio per questo spesso capita che debbano tornare nelle nostre vite, perché al primo appuntamento eravamo impreparati a capire fino in fondo il loro valore.

– dalla prefazione di Chiara Gamberale

 

 

A scuola ci divertiamo!

La scuola è noiosa? Macchè! Grandi autori hanno firmato romanzi divertenti sulla scuola. Proponiamo di seguito alcuni titoli ambientati a scuola ma che possono divertire i ragazzi. Conoscete i Terribili Due? Miles si è appena trasferito a Borgo Sbadiglio portando con sé il titolo di Re degli Scherzi, a c’è un altro genio nella scuola che compie grandi imprese: chi sarà mai? Ha provocato il crollo psichico di tre quarti del corpo insegnante, è la disperazione delle bidelle, è l’incubo delle supplenti: è la 3aD, le sue disavventure sono narrate da Bianca Chiabrando in Il caso 3aD. Donald Zinkoff è un ragazzino come tanti però in classe alza la mano di continuo anche se non sa la risposta, inciampa nei propri piedi, ride a crepapelle per una sciocchezza, prende tutto alla lettera: le sue vicende sono in La schiappa di Jerry Spinelli.

Per chi ama l’avventura

I giovani amano le storie di avventura: sognano ad occhi aperti, immaginano il finale, si immedesimano nei protagonisti. Proponiamo un percorso adatto per stimolare la loro immaginazione.  L’Odissea raccontata ai bambini di Rosa Navarro Duran con illustrazione di Francesc Rovira, un grande classico riccamente illustrato a colori. Scuro e spettrale, il Corsaro Nero di Emilio Salgari si staglia al timone della sua nave e precipita il lettore in un mondo fatto di mari tempestosi e foreste inestricabili: un romanzo senta tempo per affrontare l’avventura con «gli occhi accesi ed il sorriso tra le labbra». Quando si parla di avventure non ci può dimenticare L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson la storia del giovane Jim Hawkins che scopre la mappa di un’isola dove è sepolto il tesoro di un famigerato pirata; così si imbarca alla sua ricerca, senza immaginare che lo aspettano ammutinamenti, naufragi, fughe e scontri all’ultimo sangue.

La mafia spiegata ai ragazzi

Parlare della mafia ai più giovani non è mai semplice. Una lettura può essere un valido supporto per introdurli all’argomento e riflettere insieme. Di seguito trovate un percorso di letture che hanno come tema principale la mafia, sviluppato però in modalità diverse. In “La mafia spiegata ai ragazzi”, l’autore Nicaso, grande esperto di n’drangheta a livello nazionale, spiega in modo semplice e divulgativo la storia delle organizzazioni criminali; “E sarà bello morire insieme” la mafia viene raccontata attraverso la storia d’amore di due giovani ragazzi; mentre in “Volevo nascere vento” conosciamo la vera storia, tragica ed intensa, di Rita Atria con al suo fianco il giudice Paolo Borsellino.

George: il coraggio di essere se stessi

Se dovessimo riassumere George in una frase, diremmo: un libro sul coraggio di essere se stessi. Una frase all’apparenza così ovvia e banale diventa difficile e spinosa quando il protagonista è un bambino di 10 anni che si sente una bambina, quando un maschio si sente una femmina, o viceversa, quando l’etichetta è quella del “genere” e quando essere se stessi significa andare contro tutti. George può essere Melissa solo in segreto, quando da una montagna di giochi vecchi tira fuori una borsa di jeans, piena di riviste patinate. Lì dentro ci sono le sue amiche, ragazze alle quali vorrebbe somigliare. Invece il suo corpo è soltanto una maschera, la sua pelle una prigione dalla quale non riesce a uscire, se non fantasticando su un’altra identità. La sua sensibilità e intelligenza sono la sua condanna. Eppure grazie alla sua forza e alla sua migliore amica, Kelly, George/Melissa riuscirà a trovare, forse, la sua strada.

La leggenda di Robin: i pregiudizi nel rapporto tra i sessi

Robin ha da poco festeggiato il suo quindicesimo compleanno con i genitori e il fratello Philip, ricevendo in dono un meraviglioso arco con le frecce. Ma durante la notte è costretta a rifugiarsi nell’oscurità di un pozzo per scampare all’incendio provocato dal crudele Cavaliere del Drago. In fuga dal villaggio in  amme, Robin trova rifugio nel clan della foresta, composto di giovani ladri più o meno onesti. Tra gli altri conosce il capo Will, che non gradisce l’idea che una ragazza entri a far parte del clan, e Robert, il più affascinante e misterioso della compagnia. Per entrare nel clan, però, occorre un requisito fondamentale: superare la prova di tiro con l’arco. Riuscirà Robin a farsi accettare dal clan e a vendicare i genitori? Ha solo una freccia a disposizione, e non può sbagliare bersaglio

Il libro si presta alla lettura ad alta voce per classi di seconda e terza media. Nonostante la protagonista sia una ragazza, la storia è adatta anche a un pubblico maschile e anzi può stimolare il confronto tra i pregiudizi nel rapporto tra i sessi. Trovate qui una scheda con della attività da proporre in classe!

Il bambino Nelson Mandela

Una nonna sudafricana è nella sua casa, seduta sul divano, con una scatola piena di foto del passato, e racconta ai cinque nipoti una storia straordinaria fatta di tante storie. La storia di Rolihlahla, che correva su e giù per le colline a piedi nudi, portava il bestiame al pascolo e cavalcava gli asini. La storia di Nelson, che stava per dimenticarsi di andare a scuola proprio nel giorno degli esami, perché giocava con Mackson. La storia di Dalibhunga, “colui che promuove il dialogo”, che affrontò con coraggio la cerimonia d’iniziazione, andò lontano da casa per studiare, e una volta rubò il bestiame del reggente. Diversi nomi per un unico grande uomo: Rolihlahla Dalibhunga Nelson Mandela – Madiba, per il suo popolo – il bambino combinaguai che lottò contro le ingiustizie, sconfisse l’apartheid e vinse il premio Nobel per la pace.

Il libro racconta una storia vera raccontata sotto forma di romanzo. Sono stati inevitabili alcuni salti cronologici, e sono spesso presenti riferimenti agli usi e ai costumi sudafricani, così come termini ed espressioni. Per questo, in fondo al volume, è inserita una cronologia, per ricostruire la storia di Mandela, e un glossario, per conoscere le espressioni in lingua xhosa (la lingua della tribù di cui Mandela era originario).