10 libri da leggere per neo-genitori (e non solo)

I genitori (nuovi e non) si trovano ogni giorno davanti a sfide complesse: l’arrivo di un neonato in famiglia, l’ultimo modello di smartphone iper tecnologico, una nuova materia da imparare.

Questi dieci consigli di lettura sono perfetti per aiutare i neo-genitori a sopravvivere a ogni sfida che i loro piccoli gli propongono. Ecco i titoli:

Tre piccoli gufi. Il libro pop-up di Martin Waddel: Sara, Bruno e Tobia sono piccoli gufi nel bosco. Stanno aspettando il ritorno della loro mamma. In questa storia si parla della paura di rimanere soli, che può essere sconfitta se ci si affida a un fratellino. Adatta da regalare quando in casa ci sono già dei bambini e ne sta arrivando uno nuovo: le illustrazioni pop-up li faranno divertire un mondo.

A caccia dell’orso. Il libro pop-up di Michael Rosen: uno degli scrittori più famosi per bambini e ragazzi, propone un libro interattivo in cui la poesia diventa un’avventura imperdibile. Una famiglia va alla ricerca di un orso ma dopo

“un campo di erba frusciante (svish svush!),
un fiume freddo e fondo (splash splosh!),
una pozza di fango limaccioso (squelch squalch!),
un bosco buio e fitto (scric scroc!)
e una tempesta di neve che fischia (fiuuuu huuuuuu!),
alla fine sarà l’orso a trovare loro!”

Eric Carle: è uno degli scrittori più amati dai bambini. Ogni suo libro è un viaggio inaspettato e magnifico. Le avventure de Il piccolo Bruco Maisazio portano i bambini alla scoperta delle parole, dei numeri e di sentimenti come la gentilezza. Lo trovate anche nella bellissima versione pop-up in cui il bruco esce dalla pagina, sgranocchia il cibo (una delle sue attività preferite) e si trasforma in una bellissima farfalla.

Vietato fare la cacca sul mio libro di Sara di Rosa: questo non è l’ennesimo libro sulla cacca! Dodò vorrebbe leggere in santa pace il suo libro ma tutti richiedono la sua attenzione e proprio quando ha un momento tranquillo… trova un regalino inaspettato sul suo libro! Chi sarà stato? Fare la cacca è uno dei riti di passaggio più delicati per i bambini, è importante rendere questo momento divertente e piacevole per insegnare ai bambini i rudimenti dell’igiene personale. A proposito, avete scaricato la tabella delle cacche?

Nina e Olga: Nina abita nel Mondo di Sotto, ha tanti ricci rossi e ama curiosare in ogni dove. Mentre è in un campo una raffica di vento le ruba il cappello. Olga, che vive nel Mondo di Sopra, è una nuvola che scende veloce dal cielo e aiuta Nina a recuperare il suo cappellino. Da allora le due sono inseparabili e combinano di tutto insieme: imparano la matematica, le lettere, gli animali della fattoria… e per chi vuole continuare il divertimento su RayPlay c’è la serie tv con tantissimi episodi.

I miei cuccioli di Julia Donaldson e Sharon King-Chai: i più piccoli amano imparare cose nuove. Questo albo, grazie alle meravigliose illustrazioni di animali, insegnerà ai bambini a contare. In ogni pagina ci sono tantissime finestrelle da aprire per divertirsi con gli animali e imparare i numeri.

365 storie di Richard Scarry e Kathryn Jackson: perfette come favole della buonanotte queste filastrocche, accompagnate dalle illustrazioni di Scarry, terranno compagnia tutto l’anno ai bambini che non hanno mai sonno (e anche ai loro genitori). 

La bussola delle emozioni di Alberto Pellai e Barbara Tamborini: quante volte ti è capitato di voler spaccare tutto quello che ti stava intorno? Quante volte ti sei fatto prendere dalla rabbia e hai risposto male? Crescere significa provare emozioni nuove e sempre diverse: non è facile capire quello che ci succede dentro. In questa guida troverai dei test per capire cosa si sta scatenando nel tuo cuore. È un libro adatto sia ai ragazzi che ai genitori. 

Destinazione Vita. Life Skills: il bagaglio essenziale per affrontare il viaggio più importante di Alberto Pellai, Barbara Tamborini: avere determinate life skills è fondamentale per superare i momenti più difficili. Comunicare in modo efficace, avere empatia, sviluppare un pensiero critico e risolvere problemi sono solo alcune delle competenze richieste per vivere meglio e avere una vita emotiva stabile. Per ogni Skill ci sono un test per capire quanto puoi ancora potenziarla, un’esperienza reale con cui confrontarti e una serie di consigli su come allenare al meglio la tua competenza.

Voglio il cellulare di Giuseppe Lavenia: essere genitori “al passo con i tempi” è ogni giorno più difficile. Non si fa in tempo ad abituarsi a un nuovo modello di smartphone o a un nuovo social che ne nasce subito uno nuovo e bisogna ricominciare a studiare da capo. In questo manuale i genitori troveranno una guida universale per valutare ogni innovazione: ci sono tanti consigli utili e degli strumenti per capire se i figli sono pronti alle nuove tecnologie oppure se è meglio aspettare a metterle loro in mano.

I libri di Richard Scarry, storie amate da generazioni di bambini

Huck Scarry, figlio di Richard Scarry, risponde alle nostre domande dallo studio dove lavorava il padre.

 

Richard Scarry con i suoi libri e le sue illustrazioni è uno degli autori più amati da generazioni di bambini. Abbiamo intervistato Huck Scarry, suo figlio, cercando di approfondire il suo ruolo come disegnatore  e i suoi gusti rispetto ai lavori del padre.

 

Anche lei aiutava suo padre a disegnare?

Questa è una domanda interessante, è straordinario che molti dei suoi libri di quaranta – cinquanta anni fa non siano mai andati fuori catalogo e sono talmente attuali da essere considerati come appena pubblicati. E sono amati dai bambini di oggi nello stesso modo in cui sono stati apprezzati dai loro genitori e nonni quando erano piccoli. Probabilmente questo successo è frutto di un insieme di fattori: il tipo di segno grafico di mio padre che divenne il suo tratto distintivo e lo sfondo bianco per far risaltare i personaggi. I colori sono sempre ben bilanciati, tutto è armonioso e divertente, mai artificioso o confusionario. I suoi libri sono divertenti come lui: c’è sempre qualcosa che strappa un sorriso! I suoi personaggi sono affascinanti, sono lo specchio delle persone, che mio padre adorava al punto da riconoscere sempre il lato migliore della gente. I suoi personaggi sono noti per la gentilezza e “Felicittà” è un luogo felice, appunto, dove le persone si rispettano e si rendono utili. L’utilizzo di animali come personaggi ha sempre caratterizzato i suoi libri avvicinandoli al lettore. In ogni parte del mondo i bambini e i genitori adorano gli animali e si relazionano con loro nello stesso modo. Ciascuno di noi si sente “a casa” con loro, e anche se il nostro vicino è un maiale, un leone o un topo non importa… è divertente!
 Qual è il libro a cui lei è più legato?

Adoro i libri di mio padre, ma se devo sceglierne uno in particolare opterei per “In giro per il mondo” perché contiene storie divertenti e scritte con maestria in sole due pagine. Inoltre mi piacciono le illustrazioni grandi, in particolare quelle di Roma e Venezia. In questo libro è condensato tutto il talento di mio padre.

 

Qui potete trovare altre curiosità su Richard Scarry.

 

Richard Scarry: i suoi libri non hanno età!

Scopriamo qualcosa in più su Richard Scarry grazie ai ricordi e parole di suo figlio, Huck Scarry.

 

Richard Scarry è nato nel 1919 a Boston, ottiene la notorietà nel 1949 con alcune pubblicazioni nella collana di libri “Little Golden Books”, diventando uno dei più famosi autori per bambini. Nel 1972 acquista uno chalet a Gstaad, in Svizzera, dove si rifugia per realizzare gran parte dei suoi progetti.

I suoi libri sono amati da generazioni di bambini e risultano ancora attualissimi. Come mai questo successo? Abbiamo raggiunto il figlio di Richard Scarry, Huck, per fargli qualche domanda.

 

Come sono nati Sandrino e gli altri personaggi più famosi inventati da suo padre?

Mio padre iniziò ad illustrare i primissimi libri spesso con personaggi umani, poi scoprì immediatamente il fascino di utilizzare gli animali come protagonisti delle sue storie. Non li trattava da animali veri e propri ma come persone, infatti faceva indossare loro vestiti, guidare le macchine e praticare un mestiere. Nel “Primo Dizionario”, del 1966, creò un nutrito gruppo di personaggi per illustrare tutte le parole che doveva spiegare. Tra questi c’era una famiglia di orsi, “La famiglia Tirolese”: il piccolo orso, Hans, sembra indossare gli stessi “lederhosen” (pantaloni con bretelle tipici della Baviera e dell’Austria) e maglietta gialla di Sandrino. Il piccolo orso nell’edizione americana si chiama “Huckle” (come me).  Qualche tempo dopo, penso in “Tutti a scuola”, mio padre decise di cambiare il piccolo orso con un giovane gatto che divenne “Huckle” e “Sandrino” in Italia. Zigo-Zago lo incontriamo per la prima volta in “Il libro dei mestieri”: inizialmente non aveva un nome ed era un personaggio curioso che i bambini potevano cercare e trovare nelle doppie pagine. Mio padre lo trovò divertente e si evolse rapidamente nell’amico di Huckle, diventando probabilmente uno dei suoi personaggi più amati.

Perché i libri di Richard Scarry continuano a essere attuali e universali a tanti decenni dalla loro creazione?

Come la maggior parte di noi, mio padre aveva diversi tratti dei suoi personaggi. Zigo – Zago è fortunato, ha un’inesauribile energia, curiosità, ottimismo, tratti comuni a mio padre. Allo stesso tempo, però, mio padre era incline a combinare guai – grazie al cielo piccole cose su cui potevamo sempre ridere su – un po’ come Ciccio Pasticcio. Certo è che il vento gli portò via il cappello più di una volta!

Cosa faceva suo padre per rilassarsi quando non disegnava?

Mio padre leggeva tutte le sere, amava i libri. La sua casa era ed è ancora piena di volumi. Amava tutto ciò che parlava di storia, geografia, arte e architettura. Quando vivevamo sul mare, in America, ci portava in barca. Quando andammo in Svizzera ci portò a sciare e a fare escursioni. Lui e mia madre amavano viaggiare ed erano sempre in giro con le loro valigie morbide (non c’erano i trolley a quell’epoca) in modo da non portare dei pesi utili e viaggiare “leggeri”. Andavamo regolarmente in Kenya e Marocco, a Nantucket e in Costa Azzurra, a Venezia e Londra. Mio padre non era solo un grande artista, era un grande artista del vivere.