BookCity 2019: i nostri eventi!

Dal 13 al 17 novembre Milano vedrà l’arrivo di più di 3000 autori, pronti a incontrare i lettori negli oltre 1500 eventi gratuiti che animeranno l’ottava edizione di BookCity

BookCity vuol dire libri, letture, presentazioni, eventi per i bambini e per le scuole… potevamo forse mancare?! Qui trovate il programma completo della manifestazione, ma ecco tutti i nostri appuntamenti!

 

giovedì 14 novembre

ore 17.00

Apri gli occhi al cielo: facciamo luce sulla gravità con Tullia Sbarrato, presso Università degli Studi di Milano – Bicocca. Edificio U6 – Aula 8 (piazza dell’Ateneo Nuovo 1).

 

 

venerdì 15 novembre

ore 20.00

La guerra dei mondi con Licia Troisi, Marco Malvaldi e Sergio Fanucci, presso Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci – MST Auditorium (via San Vittore 21). Evento in collaborazione con laF – la TV di Feltrinelli

 

 

sabato 16 novembre

ore 11.00

Sogna Leonardino, e forse un giorno vedrai… con Elena Russo Arman presso Triennale – Agorà (via E. Alemagna 6).

ore 12.00

Fridays for future: storia di una piccola grande leader con Viviana Mazza, presso Teatro del Buratto – Spazio Incontri (via G. Bovio 5).

 

domenica 17 novembre

ore 11.00

Col catino sistemato come un elmo sulla testa, va Don Chisciotte verso il fato e non s’arresta con Roberto Piumini, presso Libreria Corteccia (via B. Lanino 11).

ore 14.00

Da Nihal a Zoe&Lu: 15 anni di eroine di Licia Troisi con Licia Troisi, presso Mondadori Megastore Duomo – Sala Eventi (piazza del Duomo 1).

ore 15.00

Occhi spalancati sull’infinito con Edwige Pezzulli e Tullia Sbarrato, presso Civico Planetario di Milano U. Hoepli (corso Venezia 57).

ore 17.00

Una vacanza da morir dal ridere con Barbara Cantini, presso Libreria dei Ragazzi (via A. Tadino 53).

Le sfide di Apollo: come nascono le copertine?

Le sfide di Apollo. La tomba del tiranno di Rick Riordan arriva in libreria il 5 novembre! Per l’occasione, abbiamo intervistato Daniele Gaspari, la mente e la mano dietro le copertine italiane della serie, per scoprire qualcosa di più sul processo di creazione. Ecco cosa ci ha raccontato!

Buongiorno Daniele, grazie di essere qui con noi! Il 5 novembre arriverà in libreria Le sfide di Apollo. La tomba del tiranno di Rick Riordan, e per te è un titolo speciale: la copertina è opera tua! Ci racconti com’è nata, e come s inserisce nel progetto di copertine dell’intera serie?
Grazie a voi per avermi invitato.
Il mondo di Rick Riordan occupa un ruolo importante del mio percorso da foto-illustratore ed è sempre curioso raccontare come nascono le sue copertine perché ognuna ha una storia singolare.
Potrei parlavene per giorni, ma cerco di essere breve.
Tutto parte dall’annuncio dell’uscita di un nuovo capitolo, ma nulla trapela oltre a questo. In Mondadori c’è fermento: di cosa si tratterà? Quali saranno i protagonisti? Dove si svolgerà la storia? L’uscita della cover americana è un punto di partenza. A distanza di qualche settimana iniziano a trapelare indizi intriganti: per questo titolo si parlava di passaggi sotterranei, di un tiranno, di una abbagliante luce purpurea…
Ci siamo staccati dal modello americano e abbiamo deciso di proseguire diversamente. “La cover dovrà essere PORPORA”, questa è stata la premessa.
Scommetto che molti di voi si chiederanno “ma che punto di partenza sarà mai la scelta di un colore?” La scelta di un colore è molto importante e determinante per molte cose. Pensate ad esempio ad una scena illuminata di rosso: dove immaginate di essere? Come la costruireste nella vostra mente? Ora pensate al blu… Verrete catapultati da tutt’altra parte, non è così?

Siamo sicuri che i lettori sono curiosi di saperne di più sul processo che porta dall’idea iniziale al libro finito e in libreria: quali sono i passaggi fondamentali?
Ci sono molti aspetti da tener conto. La prima cosa che i responsabili del progetto devono decidere è il tipo di illustrazione da attribuire alla cover: se una fotografia attira di più un pubblico adulto, un’illustrazione ad acquerello attira invece di più la fantasia dei piccoli. In Italia, nel caso dell’editoria per ragazzi e dei libri di Riordan, funzionano bene scene fanta-realistiche ed in questo caso la foto-illustrazione è una tecnica efficace.
Successivamente si passa all’analisi delle informazioni e viene stilato un briefing che viene consegnato all’illustratore dove riporta l’essenza delle decisioni, come dovrà essere la cover e cosa dovrà rappresentare. Nel mio caso c’è un rapporto particolare. Mondadori mi rende partecipe in tutte queste fasi e vengo chiamato a dare la mia opinione determinando alcune scelte.
Procedo poi impostando una bozza veloce per capire se la strada scelta è fattibile e se “spinge” a dovere (ovvero se funziona ed attira l’attenzione). Per fare questo prendo immagini da qualsiasi risorsa mi passi per le mani (internet, banche immagini, telefonino, ecc.), permettendomi di costruire scenari in pochi minuti. È una fase divertente! Potreste vedere Spiderman con la spada di Percy sull’Empire State Building… così, giusto per capire.
Approvata la bozza inizia la fase definitiva. Per questa cover ho utilizzato prevalentemente immagini on-line che ho scelto in base a criteri specifici. Gli elementi devono avere le caratteristiche descrittive ed essere corretti in luce e prospettiva. Se non trovo elementi soddisfacenti li devo creare in studio. Soltanto così si riesce ad avere il pieno controllo della qualità arrivando ad illustrare esattamente ciò che si ha in mente. Per esempio per Magnus Chase. Il martello di Thor ho creato autonomamente gli interi elementi, recandomi anche a Boston per fotografare gli elementi da inserire nell’ambientazione.
Per questa, come per tutte le cover di Riordan, il protagonista è stato fotografato in studio appositamente vestito, messo nella posa corretta con la prospettiva e le luci corrispondenti all’illuminazione della scena. La torcia è stata riprodotta tagliando un pezzo di legno con avvolto all’estremità un panno di juta, mentre il fuoco è stato aggiunto a computer.

Raccontaci qualcosa di più sul tuo lavoro e sul tuo percorso: quando è nata la passione per il disegno? Quali sono le tue tecniche preferite? Disegni anche a mano libera?
Non c’è un periodo o un avvenimento preciso ai quali posso attribuire la nascita di questa passione. Sono sempre stato attirato dall’arte in generale, in qualsiasi suo genere ed in qualsiasi sua disciplina: fotografia, pittura, scrittura, musica, cinema… Ma anche l’arte del commercio, dell’imprenditoria o della comunicazione. Da piccolo osservi tutto, da adolescente cerchi di comprendere, da grande cerchi di capire cosa ti piace. Poi cerchi di farne il tuo lavoro, perché senti che in quel preciso contesto hai qualcosa da dare. Nel mio caso però non capivo cosa mi piacesse fare, forse perché mi piaceva tutto. Questa situazione mi ha spinto a continue prove, continue sperimentazioni ed un giorno, a computer, ho iniziato a prendere pezzi di foto, incollarle fra loro, ed amalgamarle al meglio con le tecniche che allora conoscevo. Per la prima volta avevo ottenuto un’immagine interessante, un risultato preciso, gratificante. Avevo capito cosa mi piaceva e da qui è partito il mio percorso.

Molti dei nostri lettori sono piccoli, grandi artisti: hai un consiglio, o un messaggio, per coloro che sognano di diventare illustratori?
Seguite le vostre emozioni, ascoltate il vostro istinto, siate voi stessi e credete in quello che fate… Questo lo dicono tutti e se avete una forte desiderio non c’è nemmeno bisogno di suggerirvelo.
Metterle in pratica è più complicato ma posso darvi qualche consiglio. Qualsiasi cosa vogliate fare cercate e seguite sempre dei buoni esempi, anzi, i migliori. Dovete puntare in alto, e non riuscirete a farlo se vi accontentate. Siate sempre critici in ciò che fate, non trovate scuse, cercate il vostro difetto e miglioratelo. Questo vi permetterà, un giorno, di fare la differenza rispetto agli altri, di farvi notare. E anche di non rimanere “uno fra tanti”.
Concludo con un terzo consiglio: abbiate pazienza. Nella vita le scorciatoie non portano a nulla, se non a perdersi. Fate il vostro percorso e dimostrate sempre con i fatti le vostre capacità ed i loro progressi. Soltanto così avrete veramente qualcosa da mostrare e perché no? Un giorno, potreste essere scelti per illustrare le copertine dei libri che preferite!

Manlio Castagna si racconta, e ci racconta Petrademone!

Manlio Castagna, autore della serie fantasy Petrademone giunta al terzo ultimo volume, Il destino dei due mondi, svela ai lettori qualche retroscena e il procedere lei lavori per portare la storia di Frida sul piccolo schermo.

Buongiorno Manlio, grazie davvero di essere qui con noi oggi! Inizieremo la nostra chiacchierata dalla tua protagonista, Frida. Non solo vive un’incredibile avventura, ma compie un appassionante percorso di crescita.
Quanto dei tuoi sogni di avventura di bambino e del tuo stesso percorso ritroviamo nella serie?
Ho sempre considerato Petrademone un racconto di formazione, prima ancora che una saga fantasy. Del mio percorso di vita c’è pochissimo, se non nulla. Quello che condivido con la mia protagonista è una pre-adolescenza negli anni 80, con tutto il portato di avventura slegata dalla virtualità di quest’anni ipertecnologici. Io l’azione e i salti dimensionali li ho solo sognati a quell’età. La mia Frida li ha vissuti, invece, anche se spesso il sogno si è rivoltato in incubo.

L’universo di Petrademone è un universo ricco di elementi magici, paranormali e a tratti più dark che strizzano l’occhio a una tradizione che vede Stephen King in pole position, ma non solo: ci racconti qualcosa su com’è nato, e sulle fonti d’ispirazione?
Petrademone è il mio primo romanzo. Dentro naturalmente vi sono affluiti tutti gli amori e i sapori della mia vita di lettore e spettatore cinematografico. Non avevo intenzione di omaggiare direttamente King, Lovecraft, Calvino, il cinema di Spielberg e d’avventura anni ’80. Tutto è successo con immediatezza e spontaneità. Come se la scrittura avesse aperto il varco a un fiume che scorreva sotterraneo, e venendo in superficie la storia si fosse portata dietro i detriti e l’humus che ha incontrato su una strada lunga quattro decenni.

Lealtà e solidarietà sono due valori importanti, che hanno un ruolo cruciale nei tuoi romanzi. Forse oggi è ancora più importante trasmettere ai più giovani questi valori, che regolano le dinamiche tra tutti i tuoi protagonisti: era uno dei tuoi intenti, scrivendo la storia di Frida?
Onestamente no. Non sono uno scrittore di messaggi o di valori. Mi piace raccontare storie. Mi piace esplorare le linee d’ombra tra luce e oscurità. Mi piace portare il lettore in un territorio dove tutto può accadere. Lealtà e solidarietà sono valori importanti, come anche il coraggio e l’amore. Ma tutto deve emergere dai personaggi, dal loro percorso. Deve affiorare dai conflitti e dagli snodi narrativi in maniera onesta e non forzata. Non mi piace la letteratura-WhatsApp, ovvero quella che invia solo messaggi.

È impossibile leggere la trilogia e non pensare a due cose: al ruolo della paura, e alla nostalgia anni Ottanta. Sono un tema e un periodo a te particolarmente cari?
La paura per me è cruciale nel percorso di crescita, delle persone e finanche della civiltà. La paura ci permette di entrare in contatto con la parte più antica di noi, quella vera, non mediata. Ed è solo nel momento in cui l’oggetto del nostro timore viene affrontato e semmai sconfitto che facciamo un balzo in avanti, diventando un po’ più adulti.
La paura ci avvicina anche, è un efficacissimo collante sociale. Quando di fronte a un film una scena ci spaventa, cosa facciamo? Tendiamo ad accorciare le distanze con chi sta guardando la storia con noi. Ci stringiamo a lui o a lei.
Non provo nostalgia per gli anni ’80, ma solo per un periodo della mia vita in cui tutto era più semplice, più leggero. Che poi coincida con quell’epoca è una coincidenza anagrafica. Gli anni ’80 hanno avuto momenti altissimi per la cultura pop, ma anche abissi di superficialità e di bruttezza (la moda del periodo la trovo raccapricciante). Non è un’epoca paradisiaca e assolutamente felice. È solo un pezzo di passato che si sovrappone alla mia fanciullezza, e per questo ritorno lì con la memoria armato di una certa indulgenza.

I tuoi lettori l’attendevano da quando hanno letto Il libro delle porte, primo capitolo della trilogia: la serie tv di Petrademone si farà! Puoi anticiparci qualcosa, o é tutto top secret?
Realizzare una serie tv da un libro così complesso non è un processo lineare e semplice. Devo però dire che proseguiamo spediti. Ivan Cotroneo ha realizzato un bellissimo adattamento della prima stagione e con Indigo (la casa di produzione, ndr) si stanno facendo tutti i passi per portarla sul piccolo schermo. Sono molto fiducioso! Giorni fa ho avuto una bella notizia (che purtroppo ancora non posso divulgare) che segna un passaggio importante nel percorso di avvicinamento alla sua realizzazione. Detto questo, le battute d’arresto e i rallentamenti sono sempre dietro l’angolo!

Storie come quella di Frida, così avvincenti e cinematografiche, sicuramente aiutano i giovani ad avvicinarsi alla lettura. Secondo te, cosa si potrebbe fare per portare sempre più ragazzi a scoprire i libri e la loro magia?
Incontrarli sempre di più, innanzitutto. Il momento in cui presenti o discuti con loro di libri si aprono nuove possibilità e si creano anche nuovi lettori. Lo vedo attraverso la mia esperienza personale. Poi certo, ci sarebbe bisogno di scrivere storie che innanzitutto siano capaci di intrattenere, oliando il meccanismo di lettura che di per sé, siamo onesti, ha bisogno di uno sforzo ben maggiore rispetto al subire passivamente un contenuto visivo. È  meno attraente dal fare un’avventura in prima persona attraverso un videogame. Da parte di chi scrive per ragazzi ci vuole questa intenzione. Creare storie che li sappiano affascinare e legare alla pagina. Poi però il grosso lo deve fare la famiglia educando alla lettura, senza costrizioni o imposizioni. Bisogna che tutti ci impegniamo a far capire che leggere è figo!

Il 25% di sconto sui regali di Natale? Solo in libreria!

Quest’anno il Natale arriva in anticipo… con uno sconto speciale!

Se pensi ai tuoi regali in anticipo, avrai il 25% di sconto su una selezione di titoli Mondadori Ragazzi, e ce n’è davvero per tutti i gusti. Libri avventurosi, divertenti, teneri, per lettori più grandi e più piccini! Da Elmer a Lotta Combinaguai, da Le cronache di Narnia a Babbo Natale… Ci sono personaggi straordinari da incontrare e avventure favolose da vivere insieme.

Scegli già oggi i titoli da mettere sotto l’albero. Questa fantastica promozione ti aspetta in libreria fino al 30 novembre!

Per informazioni sui titoli aderenti alla promozione, consultate qui la lista completa.

La famosa invasione degli orsi in Sicilia

Premiato per la Miglior Regia ad Alice nella città 2019, La famosa invasione degli orsi in Sicilia di Lorenzo Mattotti si prepara a conquistare il pubblico delle sale italiane dal 7 novembre.

La trasposizione animata del classico per ragazzi di Dino Buzzati, racconta la storia di Leonzio, re degli orsi. Quando il suo unico figlio Tonio viene catturato dai cacciatori raduna il suo popolo e scende dalle montagne per ritrovarlo. Con l’aiuto di uno strano mago, il professor De Ambrosiis, sconfigge l’esercito del Granduca, un crudele tiranno. Si trova ad affrontare numerosi pericoli, ma è pronto a tutto per ritrovare suo figlio. Anche a invadere la Sicilia!

Dino Buzzati scrisse e illustrò La famosa invasione degli orsi in Sicilia in qualità di zio per intrattenere le nipoti. Venne pubblicata tra il gennaio e l’aprile 1945 sul Corriere della Sera fino a quando il quotidiano dovette sospendere le pubblicazioni in seguito alla Liberazione. La storia rimase incompleta, ma l’autore la rivide, la completò e la pubblicò nello stesso anno. Siete pronti a vederla sul grande schermo?!

C’è inoltre una splendida opportunità per tutti voi di incontrare Lorenzo Mattotti. L’1 novembre alle 16:30, presso lo stand Mondadori a Lucca Comics & Games Lorenzo Mattotti firmerà le copie dei libri ufficiali del film!

Lunedì 4 novembre, invece, alle ore 16:00, Anteo Palazzo del Cinema di Milano è felice di ospitare Lorenzo Mattotti per una speciale lezione di cinema dopo la proiezione in anteprima del film La famosa invasione degli orsi in Sicilia. A seguire, una lezione di cinema con il regista moderata da Paolo Mereghetti. I biglietti sono disponibili qui.

Lucca Comics & Games: i nostri appuntamenti!

Lucca Comics & Games conquista Lucca dal 30 ottobre al 3 novembre, e anche quest’anno siamo presenti con i nostri autori, i nostri libri e tante iniziative speciali!
Ecco il nostro programma completo, per non perdere nemmeno un evento!

31 ottobre

11:15 – [Si11] Sala Incontri & Teatro Junior

I casi impossibili di Zoe & Lu: incontro con Licia Troisi e Ilaria Palleschi
Vi presentiamo Zoe e Lucrezia, una coppia di giovanissime investigatrici pronte a risolvere casi impossibili. Insieme, Zoe e Lu, sono in grado di affrontare le più pericolose e misteriose creature, come avanzatissimi software fuggiti da agenzie segrete o le Janare, un’antica stirpe di streghe che affonda le sue radici nel folclore mediterraneo. Ingresso con precedenza alle scuole prenotate. Dagli 11 anni.

16:45 – [Si11] Sala Incontri & Teatro Junior

Atlante dei luoghi immaginari: spettacolo e firmacopie di Davide Calì
Spettacolo-gioco liberamente ispirato all’omonimo libro “Atlante dei luoghi immaginari” di Davide Calì e Pierdomenico Baccalario (illustrazioni di Isabella Mazzanti), in cui si andrà alla ricerca della principessa Huò, la principessa dai capelli rossi. L’imperatore affiderà la missione a tre coraggiosi capitani che, aiutati dalle carte dei luoghi immaginari, salperanno per viaggi avventurosi! Riusciranno a trovare ciò che cercano? Spettacolo con precedenza alle classi prenotate. Dai 5 anni.

17:00 – Stand Mondadori

L’autrice Licia Troisi e l’illustratrice Ilaria Palleschi firmano le copie dei libri della serie “I casi impossibili di Zoe & Lu”.
1 novembre

12:00 – Cinema Centrale

Lorenzo Mattotti presenta: La famosa invasione degli orsi in Sicilia (Anteprima)
Presentazione in anteprima del film “La Famosa Invasione degli Orsi in Sicilia” diretto e animato da Lorenzo Mattotti e ispirato all’omonimo racconto di Dino Buzzati, che sarà distribuito nei cinema italiani dal 7 novembre 2019. Interviene Dario Moccia.

16:00 – [Si11] Sala Incontri & Teatro Junior

Atlante dei luoghi immaginari: spettacolo e firmacopie di Pierdomenico Baccalario
Spettacolo Gioco liberamente ispirato all’omonimo libro “Atlante dei luoghi immaginari” di Davide Calì e Pierdomenico Baccalario (illustrazioni di Isabella Mazzanti), in cui si andrà alla ricerca della principessa Huò, la principessa dai capelli rossi. L’imperatore affiderà la missione a tre coraggiosi capitani che, aiutati dalle carte dei luoghi immaginari, salperanno per viaggi avventurosi! Riusciranno a trovare ciò che cercano? Dai 5 anni.

16:30 – Stand Mondadori

Lorenzo Mattotti partecipa al firma copie dei libri ufficiali legati al film La famosa invasione degli orsi in Sicilia.

18:00 – [Si5] Sala Robinson, Chiesa di S. Giovanni

Lorenzo Mattotti – Masterclass
Lorenzo Mattotti tiene una masterclass sul film “La famosa invasione degli orsi in Sicilia”. Interviene Dario Moccia.
2 novembre

14:00 – [Si7] Auditorium S. Girolamo

15 anni di eroine fantasy, da Nihal a Zoe&Lu
Licia Troisi, l’autrice fantasy italiana più venduta al mondo, grazie allo straordinario successo delle saghe del “Mondo Emerso”, della “Ragazza Drago” e dei “Regni di Nashira”, festeggia con il pubblico ripercorrendo tutte le tappe di questi 15 anni che hanno condotto da Nihal, la prima eroina nata dalla sua fantasia, a Zoe&Lu, le due indagatrici dell’incubo protagoniste del suo ultimo libro.
Presenta Sandrone Dazieri.

15:30 – Stand Mondadori

Licia Troisi partecipa a un firmacopie dei libri della serie “I casi impossibili di Zoe & Lu”.

17:00 – [Si11] Sala Incontri & Teatro Junior

Atlante dei luoghi immaginari: spettacolo e firmacopie di Pierdomenico Baccalario
Spettacolo-gioco liberamente ispirato all’omonimo libro “Atlante dei luoghi immaginari” di Davide Calì e Pierdomenico Baccalario (illustrazioni di Isabella Mazzanti), in cui si andrà alla ricerca della principessa Huò, la principessa dai capelli rossi. L’imperatore affiderà la missione a tre coraggiosi capitani che, aiutati dalle carte dei luoghi immaginari, salperanno per viaggi avventurosi! Riusciranno a trovare ciò che cercano? Dai 5 anni.
3 novembre

14:00 – [Si3] Sala Ingellis

La rappresentazione del Male
Perchè è importante mettere in scena il male? Il male rappresentato in un film, un romanzo, un videogioco, può scatenare un meccanismo imitativo in chi guarda, legge, gioca? Come distinguere l’apologia del male, della necessità di rappresentare il fascino che il male esercita su ciascuno di noi? Evento in collaborazione con il Salone del Libro di Torino.
Modera Fabio Geda, ospiti Edoardo Rialti, Manlio Castagna e Luis Royo.

16:00 – [Si11] Sala Incontri & Teatro Junior

Atlante dei luoghi immaginari: spettacolo e firmacopie di Pierdomenico Baccalario
Spettacolo Gioco liberamente ispirato all’omonimo libro “Atlante dei luoghi immaginari” di Davide Calì e Pierdomenico Baccalario (illustrazioni di Isabella Mazzanti), in cui si andrà alla ricerca della principessa Huò, la principessa dai capelli rossi. L’imperatore affiderà la missione a tre coraggiosi capitani che, aiutati dalle carte dei luoghi immaginari, salperanno per viaggi avventurosi! Riusciranno a trovare ciò che cercano? Dai 5 anni.

AILO. Un’avventura tra i ghiacci

Nella Lapponia ostile e meravigliosa, una renna è costretta a separarsi dal branco per dare alla luce il suo cucciolo. Ailo. In questa landa gelida, non è bene restare soli. E così il cucciolo impara subito a reggersi sulle zampe per seguire la madre alla ricerca degli altri membri del branco. Tra fiordi a picco sull’acqua, famelici predatori e boschi pieni di insidie, l’avventura straordinaria di una piccola renna ai confini del mondo.

Tutto questo vi aspetta al cinema a novembre in Ailo. Un’avventura tra i ghiacci diretto da Guillaume Maidatchevsky. Una storia entusiasmante ambientata nell’incontaminato paesaggio artico della Lapponia che racconta il primo anno di vita di un cucciolo di renna.

Principale attore non protagonista del film è il panorama che scorre sullo sfondo delle avventure della piccola renna. Che resta al centro della narrazione, ma circondata da ambientazioni incantevoli. Distese di neve mozzafiato, foreste sterminate e scorci di natura incontaminata… È facile perdersi anche solo nella bellezza del paesaggio e delle immagini che lo raccontano. Ailo. Un’avventura tra i ghiacci è un film magico, che fa sentire con maggior forza l’urgenza di preservare il nostro pianeta da tutto ciò che rischia di distruggerlo. E che oggi mette a rischio soprattutto i ghiacci perenni.

Mondadori pubblica i due libri legati al film, entrambi in libreria:

AILO. Un’avventura tra i ghiacci: La storia con le immagini del film
AILO. Un’avventura tra i ghiacci: Il romanzo del film

Bambine ribelli: una nuova collana firmata da Elena Favilli

Bambine ribelli, siete in ascolto? C’è una grande, grandissima novità!

Arriva in libreria una nuova collana di monografie dedicate a donne straordinarie della storia, curata da Elena Favilli. Scopo della collana, quello di ispirare le bambine ribelli (e i bambini!) di tutto il mondo a lottare, sognare  impegnarsi per costruirsi il futuro che desiderano. Anche questa collana vede il coinvolgimento di importanti illustratrici da tutto il mondo, e i volumi sono veri oggetti da collezione. Da custodire nella propria libreria! Scopriamo insieme i primi due titoli, che ne dite?

La piccola Ada, figlia del poeta Lord Byron, cresce nella Londra del XIX secolo. È una bambina curiosa e piena di energie, che si appassiona alle creature volanti e si interessa di macchine… La mamma la spinge a studiare matematica e all’inizio Ada non ci trova niente di bello. Come si può amare una materia priva di figure? Presto però se ne innamora e imbocca la strada che la farà diventare una delle scienziate più famose al mondo. Anzi, la madre dell’informatica! La sua storia vi aspetta tra le pagine de Ada Lovelace & la macchina del futuro di Corinne Purtill, illustrato da Marina Muun.

Prima donna libera della sua famiglia, Sarah nasce in una piantagione di cotone in Lousiana. Fin da piccola lavora nei campi, cucina, pulisce, lava la biancheria e fa la babysitter. La sua chioma ribelle è sempre coperta da strette fasce, ma un giorno i capelli iniziano a causarle fastidi e pruriti, fino a cadere. Invece di arrendersi, Sarah decide di prendersi cura di sé e di tutte le donne afroamericane. È così che arriva a inventare la lozione per capelli migliore tra tutte quelle conosciute al tempo. Diventa così Madam C.J. Walker, milionaria grazie alla sua formula di bellezza! La sua storia è tutta da scoprire in Madam C. J. Walker & la formula della bellezza di Denene Millner, illustrato da Salini Perera.

I due volumi sono in libreria dal 22 ottobre, al prezzo di copertina di 13€.

Halloween da supereroi… o da schiappe alla riscossa!

Halloween si avvicina, e quest’anno non abbiamo dubbi: vogliamo travestirci come il nostro supereroe preferito! Stiamo parlando del mitico Marshall, nato dalla penna di Max Brunner e protagonista di Schiappe alla riscossa, che sfoggia un brillante mantello rosso. Ecco come realizzarne uno a casa, per voi o per i vostri bambini!

Vi servirà:

un metro da sartoria
stoffa rossa (vedrete quanta ne occorrerà tra poco)
ago e filo rosso
forbici
un nastro rosso in tinta col tessuto

Vi consigliamo un tessuto come il feltro, che non necessita dell’orlo e vi permetterà di realizzare il mantello più velocemente. Un’alternativa è l’orlo adesivo che trovate al supermercato o in merceria, che vi permetterà di fare l’orlo in pochi secondi.

Ma andiamo con ordine: prima di tutto, le misure! Misurate voi stessi o il vostro bambino dalle spalle a metà polpaccio, e l’apertura delle braccia. Ecco, queste due misure sono la base e l’altezza del rettangolo di tessuto che vi occorrerà (più un paio di cm qualora vogliate realizzare l’orlo). Vi avevamo detto che sarebbe stato semplice!
Potete anche realizzare un mantello di forma trapezoidale, e in questo caso la base minore sarà data dalla misura delle spalle, e la base maggiore dall’apertura delle braccia.

Come si chiude il vostro mantello? È semplice: cucite due pezzi di nastro (la misura dipende dal collo di chi indosserà il mantello, vi consigliamo di tenervi abbondanti e poi accorciare una volta indossato il mantello) agli estremi del lato più corto. Annodate al collo… e sarete pronti a partire con Marshall e la sua squadra di supereroi un po’ imbranati verso mirabolanti avventure!

Schiappe alla riscossa di Max Brunner vi aspetta in libreria, anche ad Halloween!

Halloween con Rolando… a merenda!

Halloween si avvicina, e con lui la notte di streghe, mostri e cimiteri. E proprio a questi ultimi si ispira la torta (al cioccolato e golosissima) che vi proponiamo oggi. Preparatela per i piccoli lettori di casa! Potranno gustarla leggendo Rolando del camposanto, il primo libro per ragazzi di Fabio Genovesi (qui tutti i dettagli suo romanzo)!

Iniziamo con gli ingredienti per la torta:

3 uova.
350 grammi di farina.
150 grammi di burro fuso, a temperatura ambiente.
200 grammi di zucchero.
1 bicchiere di latte.
1 bustina di lievito.
150 grammi di cioccolato fondente spezzettato con un coltello.

Per la copertura e la decorazione, vi serviranno invece:

100 grammi di cioccolato fondente (da fondere per ricoprire la superficie della torta).
Un pacchetto di biscotti al cacao, da sbriciolare (sarà il terriccio del cimitero).
Biscotti rettangolari (saranno le nostre lapidi!).
Penna per decorazioni al cioccolato (servirà per scrivere sulle lapidi).
Vermicelli gommosi (non si è mai visto un cimitero senza qualche verme che esce dal sottosuolo, giusto?).

Come preparare la nostra torta? È facilissimo, davvero! Accendete il forno e impostatelo a 180°. Sbattete i tuorli con lo zucchero. Aggiungete il burro fuso, il latte ed il cioccolato fuso e fatto raffreddare. Lavorate con le fruste elettriche, aggiungendo la farina setacciata un po’ alla volta. Montate a neve gli albumi e aggiungeteli al composto, concludendo con il lievito.
Versare il composto in una teglia rettangolare, imburrata e infarinata, e infornate a 180° per 45′. A seconda dell’altezza della torta, potrebbero essere necessari alcuni minuti in più. Verificate sempre la cottura infilando nell’impasto uno stuzzicadenti: quando esce asciutto, è pronta!
Mentre la torta raffredda, fate fondere i 100 grammi di cioccolato. Ricoprite poi ben bene la torta a temperatura ambiente, livellando con attenzione. Prima che la copertura sia del tutto solidificata, spargete sulla superficie i biscotti sbriciolati. Et voilà, il terriccio del vostro cimitero!

È il momento di pensare alle decorazioni! Realizzate sui biscotti rettangolari le scritte tipiche delle lapidi, anche un semplice RIP, e una volta raffreddata la scritta infilatele nella torta in modo che sporgano ad altezze diverse. Non dimenticate di inserirne qualcuna un po’ inclinata! Attorno alle lapidi, praticati dei piccoli buchi e infilateci i vermicelli gommosi in modo che fuoriescano e striscino per il vostro cimitero. Se poi avete qualche insetto di plastica da aggiungere come tocco finale, la torta è davvero perfetta!

Buona merenda a tutti, lettori, ma soprattutto… felice Halloween!